Numerose medaglie e menzioni all’enologia dell’Emilia Romagna

Numerose medaglie e menzioni all’enologia dell’Emilia Romagna

Da Londra il mondo guarda all’Emilia Romagna del vino con sempre crescente attenzione. È quanto emerge dai numerosi riconoscimenti internazionali
conquistati dalle aziende della regione negli ultimi mesi. Una pioggia di medaglie e menzioni che danno il polso di quanto il settore enologico dell’Emilia Romagna stia investendo per conquistare
e consolidare la propria posizione sui mercati esteri.

Il DECANTER WORLD WINE AWARDS 2012 assegna così 1 medaglia d’oro, 5 argenti e 17 medaglie di bronzo alle aziende della regione, cui vanno ad
aggiungersi 16 vini consigliati.

L’INTERNATIONAL WINE AND SPIRIT COMPETITION 2012 di Londra ha invece assegnato all’Emilia Romagna 1 medaglia d’oro con menzione speciale – gold
outstanding (3 in totale sono andate all’Italia), 2 medaglie d’argento con menzione speciale – silver outstanding (2 su 47 assegnate all’Italia), 8 medaglie d’argento su 263 all’Italia e 20
medaglie di bronzo su 291.

Il quadro si conclude con i risultati dell’INTERNATIONAL WINE CHALLENGE 2012, in cui sono state assegnate alle aziende della regione 2 medaglie
d’argento, 12 di bronzo e ben 17 sono stati i vini consigliati

Le tipologie più apprezzate dalle giurie dei tre prestigiosi concorsi londinesi sono state Sangiovese e Lambrusco, i due portabandiera della regione, ma non sono mancati i riconoscimenti
ad altri vini tipici. E’ il caso dell’Albana, che nella tipologia passito ottiene medaglie importanti in due dei tre concorsi londinesi, del Pignoletto e dei piacentini Malvasia e Gutturnio. Ma
la vera sorpresa è quella della Spergola, autoctono recentemente riscoperto nell’area di Scandiano (RE), premiato con la medaglia di bronzo dei Decanter World Wine Awards.

Risultati incoraggianti e positivi, in primo luogo perché i massimi premi sono stati assegnati a vini prodotti da uve autoctone della regione, dimostrando così di poter competere
a testa alta con altri grandi vini italiani e stranieri. Il risultato è tanto più soddisfacente se si valuta l’andamento generale del comparto vinicolo emiliano romagnolo: la
regione ha mostrato nel 2011 una crescita delle esportazioni del 20% sul 2010 (7 punti percentuali in più della media nazionale), aumento che deriva innanzitutto da quei vini che
costituiscono l’unicità del territorio.

Redazione Newsfood.com+WebTv

Leggi Anche
Scrivi un commento