Terremoto, danni per 70 mln di danni al Grana Padano d’Emilia

Terremoto, danni per 70 mln di danni al Grana Padano d’Emilia

Colpendo l’Emilia Romagna, il terremoto ha messo in crisi i suoi prodotti tipici. In prima fila nella conta dei danni il grana padano. Prima le scosse di domenica scorsa, che hanno lesionato
circa 10.000 forme. Poi, il recente sciame sismico, che da colpito altre 260.000 forme. In totale, 70 mln di danni.

A dirlo, il Consorzio Grana Padano, la cui unità di crisi ha ideato un piano di salvataggio, con 2 milioni di budget (iniziale) e una serie di misure.

Per cominciare, una squadra di esperti analizzerà le forme, separando quelle salvabili da quelle perdute. Inoltre, le strutture più colpite (9 caseifici e 4 magazzini) potranno
usufruire della sospensione dei dei pagamenti delle rate consortili e le forme distrutte saranno considerate come mai prodotte. Infine, il formaggio non recuperabile sarà stoccato nelle
celle frigo, per essere fuso ed essere inserito nelle misure della Comunità Europea per gli indigenti.

Ed il Consorzio chiede ai consumatori di impegnarsi in prima persona per la ripresa economica: “Grana Padano e Parmigiano Reggiano sono veri fiori all’occhiello del made in Italy e in questo
momento difficile l’appello è quello di acquistare solo formaggio di qualità, marchiato e certificato. Attenzione a non farvi ingannare da similari o scimmiottature che nulla
hanno a che vedere con il Grana Padano vero, quello prodotto nelle zone colpite dal terremoto, o da possibili speculazioni che in frangenti come questo possono verificarsi ai danni dei
consumatori”.

Il Consorzio estende l’appello anche ai protagonisti economici (dai piccoli ristoratori alle catene della grande distribuzione): aiutino i produttori a ricominciare acquistando solo formaggio
autentico.

Matteo Clerici

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