A Londra i Vini e la Cultura di Sicilia

A Londra i Vini e la Cultura di Sicilia

Buon cibo e Cultura, un abbinamento ormai inscindibile per i cultori del buon vivere.

Il notro futuro è perseguire la strada della Qualità e della Cultura: sono queste le risorse naturali che abbiamo nella nostra bella Italia. Nessun altro ha giacimenti
storico-culturali ed eccellenze agroalimentari come l’Italia. Elementi preziosi inconfutabili: possono cercare di copiarli, possono portarceli via ma gli originali sono qui …salvo la Gioconda e
le altre opere d’arte che i vari nostri “liberatori”, nel corso delle guerre si sono portati a casa per ricordo.

Il vino e l’olio di Sicilia lo abbiamo incontrato negli stand che l’IRVOS  ha allestito nelle principali fiere europee, per far conoscere la vera Sicilia, a supporto dell’economia
siciliana. Essere presenti a Londra, nell’anno delle Olimpiadi 2012, è sicuramente una mossa importante che l’IRVOS ha effettuato a favore delle aziende siciliane ma anche di tutto il Made
in Italy.

Giuseppe Danielli
Newsfood.com+WebTV

La London International Wine Fair, quest’anno in scena dal 22 al 24 maggio, è la principale kermesse inglese dedicata ai vini e ai distillati provenienti da tutto il mondo.
Con la partecipazione alla Fiera e con un importante evento collaterale in programma presso l’Istituto Italiano di Cultura di Londra, continua l’impegno dell’Istituto Vini e Oli di Sicilia
(IRVOS) nell’azione di supporto ai processi d’internazionalizzazione delle imprese vitivinicole siciliane.
Quest’anno, saranno 22 i produttori siciliani che prenderanno parte con i loro banchetti nell’area espositiva riservata alla Sicilia e gestita dall’IRVOS. Insieme a queste aziende, altre cantine
saranno presenti in uno spazio comune con i loro vini in degustazione, per un totale di oltre 200 etichette in degustazione. Protagoniste le principali cultivar dell’isola: Nero d’Avola, Nerello
Mascalese, Grillo, Inzolia, Catarratto, Zibibbo, Malvasia delle Lipari. Una vasta gamma di vini, di diverse tipologie, nati in territori e contesti differenti, dalla storica Marsala al fenomeno
di questi ultimi anni, il territorio dell’Etna.
“La Fiera di Londra è una straordinaria vetrina per il mercato anglosassone e la presenza della Sicilia qui, seppur recente, ha già portato a casa risultati importanti. Una kermesse
influente anche in altri Paesi come Stati Uniti, Brasile, Russia e Asia su cui continuiamo giocare le carte che negli ultimi anni ci hanno fatto avere importanti riconoscimenti e grande
riconoscibilità. Infatti, a fianco di una grande varietà di vini di territorio, fortemente identitari, che guardano alla dieta mediterranea e a tutte quelle contaminazioni culinarie
che a Londra come in tanti altri Paesi hanno il loro peso, ciò che caratterizza e differenzia la Sicilia del vino è un’impronta culturale che conferisce ai nostri prodotti un valore
aggiunto ineguagliabile da spendere sulla piazza globale” è ciò che afferma Dario Cartabellotta, direttore dell’Istituto Vini e Oli di Sicilia (IRVOS).
Oltre ai grandi marchi siciliani, alcuni dei quali saranno presenti alla Fiera presso i loro importatori, grazie all’azione dell’IRVOS anche cantine emergenti o di nicchia troveranno un posto
nell’importantissima vetrina londinese. Infatti, oggi, quasi il 60 per cento del fatturato vitivinicolo delle aziende siciliane è frutto di esportazioni all’estero, e in questo quadro
l’hub inglese costituisce un perno indispensabile per garantire competitività negli anni futuri. Non solo per l’importanza che riveste il mercato inglese nell’export italiano del vino, ma
perché Londra è sempre stata la capitale dove si anticipano le tendenze del food and beverage nel mondo.

WINE AND ART: SICILY THE LAND OF EXCELLENCE

Il 24 maggio, a conclusione delle tre giornate di Fiera, a partire dalle 18.00, presso l’Italian Cultural Institute nel centro del quartiere di Westminster (39 Belgrave Square – London SW1X 8NX),
andrà in scena un importante evento collaterale promosso dall’IRVOS in collaborazione con Assessorato Regionale Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, l’Istituto Italiano di
Cultura e il British Museum, denominato “Wine and Art: Sicily, The Land of Excellence”.
L’evento si colloca all’interno di una specifica cornice culturale vista l’intesa siglata tra l’Assessore regionale dei Beni Culturali della Sicilia, Sebastiano Missineo, e il British Museum
di Londra, al fine di avviare uno scambio interculturale tra la Sicilia e Londra. Questa partnership culturale prevede, dal 1 maggio al 30 settembre, l’esposizione de “L’Auriga di
Mothia”, capolavoro dell’arte greca di Sicilia, al British Museum, in occasione delle Olimpiadi che si svolgeranno nella capitale inglese durante l’estate.  Si tratta di una statua greca in
marmo risalente al V sec a.C. conservata nel Museo Whithaker di Mozia (Marsala), un’opera d’arte di grandissimo valore archeologico ed emblematica del legame culturale ed enologico che lega la
Sicilia all’Inghilterra. Nel primo Novecento, infatti, l’intera isola di Mozia fu acquistata da Joseph Whitaker, archeologo ed erede di una famiglia inglese che si
era trasferito in Sicilia arricchito con la produzione di Marsala. Fu lui a promuovere il primo vero e proprio scavo archeologico sulla piccola isola
e ad impiantarvi vigneti di Grillo.
Contestualmente alla presentazione di questo progetto d’interscambio, a cura di Charles Metcalfe, critico enologico inglese di fama internazionale, una presentazione dei territori di provenienza
di una selezione di vini siciliani in degustazione libera nella bouvette.
E sulle note di Malanova, un gruppo di Musica Popalare Siciliana lo Show Cooking intitolato “The Mediterranean Kitchen With Olive Oil” a cura di Enzo Olivieri, chef siciliano punto di riferimento
della cucina mediterranea a Londra.

THE GATE TO WROLD WINE AND WEB

Anche alla grande kermesse di Londra, la Sicilia scenderà in campo dispiegando quei mezzi tecnologico-informatici che, così come è avvenuto in tutti i principali appuntamenti
fieristici internazionali degli ultimi anni, accompagneranno i prodotti dell’Isola con quelle informazioni e quella carica emozionale capaci di elevare e meglio definire le peculiarità, il
prestigio e la riconoscibilità di tutto il brand Sicilia. Winecode è l’applicazione per iPhone e iPad (scaricabile gratuitamente da AppleStore) sul vino siciliano lanciata
dall’Istituto Regionale Vini e Oli di Sicilia con l’obiettivo di promuovere nel mondo le cantine siciliane e la loro offerta enoturistica.

LE AZIENDE CHE SARANNO PRESENTI CON I LORO VINI:
Abraxas Vigne di Pantelleria, Limonio, Baglio dei Fenicotteri, Terre dell’Etna, Alagna Giuseppe Fu Antonio, Azienda Vitivinicola Tola, Brugnano, Azienda Agricola Costantino, Azienda Agricola G.
Milazzo, Dispensa San Pietro, Donnadicoppe, Valdibella, Ottoventi, Azienda Agricola La 3 D, Baglio di Pianetto, Aziende Agricole Alfredo Quignones, Orestiadi, Azienda Vinicola Benanti, Azienda
Vitivinicola Casa Di Grazia, Cantine Rallo, Azienda Agricola “Palari”, Società Agricola Luna Sicana

 Redazione Newsfood.com+WebTV

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