Nucleare, Fluttero: «l'Italia segua GB»
11 Gennaio 2008
«L’ Italia segua l’ esempio del Regno Unito e riattacchi la spina del nucleare così da soddisfare il fabbisogno energetico nazionale e tagliare le emissioni della CO2», lo
afferma il senatore Andrea Fluttero, responsabile per l’ ambiente di Alleanza Nazionale, all’ indomani dell’ annuncio che il governo britannico ha approvato la costruzione di nuove centrali
nucleari.
«Il fabbisogno elettrico italiano – ricorda Fluttero – dipende da fonti di importazione per l’84%, il 70% da combustibili fossili, (gas e petrolio). Oltre al problema dei costi
esorbitanti per gli utenti domestici e produttivi e dei rischi di black out, c’è il problema ambientale ed il protocollo di Kyoto che impone all’ Italia di ridurre le emissioni di gas
serra del 6,5% rispetto al 1990 entro il 2010. Senza un cambio radicale della politica energetica che punti allo sfruttamento di tutte le energie alternative economicamente convenienti e ad un
robusto utilizzo dell’energia nucleare di ultima generazione l’obiettivo è irraggiungibile ed il nostro Paese pagherà per il periodo 2005-2012 sanzioni per circa 55 miliardi di
euro. E ciò che è ancora peggio non ridurrà le emissioni dei gas serra e l’insostenibile inquinamento della pianura padana e di parti importanti del suo territorio».
L’ attuale Governo, però, secondo Fluttero, non è in grado di avviare una innovativa politica energetica. «E’ evidente – osserva – che un governo che non riesce a costruire
termovalorizzatori a Napoli, schiavo di una forte sinistra radicale, contraria alle infrastrutture, dalla Tav ai rigassificatori, non può affrontare il problema ambientale ed energetico
in modo razionale, efficiente e moderno. Prima che sia troppo tardi e che il Paese si trovi a fronteggiare una crisi globale con costi economi ci e sociali enormi -conclude Fluttero- è
auspicabile un cambio di maggioranza, affinché si possa finalmente tornare a parlare in Italia di nucleare, dando il via ad un piano di progettazione e realizzazione di centrali nucleari
in grado di ridurre le emissioni di gas serra e la dipendenza energetica».




