Nucleare, contaminazione Saluggia: passa la linea Pasteris
5 Dicembre 2007
Vercelli – Nuova riunione martedì 4 dicembre, nella sede regionale di Arpa Piemonte, del Tavolo Tecnico che sta seguendo le problematiche di contaminazione ambientale da
radionuclidi nell’area interessata dal comprensorio nucleare di Saluggia.
Ai lavori ha preso parte anche il Sindaco di Saluggia e Assessore Provinciale Marco Pasteris che sui temi trattati nel corso dell’incontro ha spiegato che entro Natale il progetto per la
realizzazione di nuovi pozzi nell’area compresa tra il sito Sorin-Avogadro e il campo pozzi di Cascina Giarrea dovrebbe essere pronto. «Venticinque nuovi piezometri di piccolo diametro –
rivela – saranno localizzati sia a valle che a monte del Deposito Avogadro e della Sorin. Entrambi i soggetti hanno dato, come da mia esplicita richiesta, la disponibilità alla
localizzazione dei pozzetti di rilevamento. Tutto questo al fine di potenziare la rete di monitoraggio per aumentare il numero informazioni utili a interpretare il fenomeno e a determinare la
fonte del rilascio ambientale di radioattività».
Pasteris ci tiene a rassicurare la popolazione: «La non rilevanza radiologica e sanitaria dei livelli di contaminazione misurati nella falda superficiale è già stata
ampiamente sottolineata e commentata in diverse occasioni. Anche se i livelli di radioattività rilevati nei punti monitorati sono al di sotto dei valori di screening che l’OMS
(Organizzazione Mondiale della Sanità) prescrive per la potabilità delle acque destinate al consumo umano non sottovaluteremo la questione. Questo perché la presenza di
tracce di contaminazione che indicano un fenomeno di rilascio in ambiente richiede la massima attenzione al fine di controllarne adeguatamente la sua evoluzione».
Pasteris poi conclude: «Con la nuova rete di monitoraggio potremo arrivare alla determinazione del soggetto giuridico responsabile del rilascio in ambiente della radioattività e
agire di conseguenza: sia per la messa in sicurezza delle aree interessate dal fenomeno che per la quantificazione dei danni, sia all’immagine del Comune che all’ambiente secondo il principio
che stabilisce che chi inquina paga. Chiederò ufficialmente sia all’Assessore all’Ambiente Regionale che al Ministro competente di mettere a disposizione nuove risorse per predisporre le
nuove attività di campionamento e garantire nuove attività di monitoraggio straordinario». Necessità che verranno ribadite con forza da Pasteris anche nel corso della
riunione che si terrà ad Alessandria il prossimo 14 dicembre nella sede del Tavolo Istituzionale sui problemi del comprensorio nucleare di Saluggia. Vi prenderanno parte le Province di
Vercelli, Alessandria, Asti, l’Acquedotto del Monferrato, l’ATO 2 e l’ATO 5.




