“No alla pena di morte, ieri una giornata storica per la coscienza di tutti”

Viterbo – Quella di ieri è stata senza dubbio una giornata storica, a livello mondiale, è stato il giorno in cui l’assemblea generale dell’Onu ha detto sì alla
proposta di moratoria sulla pena di morte; solo pochi giorni fa – venerdì 30 novembre – la Provincia di Viterbo aveva aderito alla Giornata mondiale contro la pena di morte, essendo
presente all’iniziativa “Città per la vita, Città contro la pena di morte”, organizzata dalla comunità di Sant’Egidio e promossa dall’Università della Tuscia insieme
all’ente di via Saffi.

“E’ stato compiuto un passo importante e decisivo per la società e la civiltà. Da parte nostra – dice il presidente della Provincia, Alessandro Mazzoli – abbiamo ritenuto non solo
giunto, ma anche necessario portare il nostro contributo aderendo all’iniziativa dei giorni scorsi. Un contributo piccolo eppure significativo, perché siamo convinti che attraverso
iniziative di sensibilizzazione come quella della comunità di S. Egidio sia possibile rendere consapevole il territorio in cui viviamo dell’importanza del tema. E’ anche grazie a questo
lavoro capillare che oggi possiamo parlare di giornata storica”.

“Quello di ieri – continua l’assessore alla Pace, Giuseppe Picchiarelli – è stato un giorno straordinario, che rimarrà per sempre nelle coscienze e nella storia
dell’umanità intera. Credo sia stato possibile arrivare a questo risultato grazie alla determinazione, alla caparbietà e alla costanza di una serie di soggetti
dell’associazionismo e del mondo di volontariato (tra cui la comunità di S. Egidio) e delle istituzioni (Governo italiano in primis), che hanno nel tempo lavorato per un’azione di
sensibilizzazione delle coscienze collettive rispetto a un tema di così grande impatto. Quando qualche giorno fa si è svolta l’iniziativa contro la pena di morte, abbiamo potuto
toccare con mano come sia sentita la tematica nella provincia di Viterbo. Dopo la nostra delibera sul tema ho scritto ai sindaci chiedendo loro di illuminare simbolicamente un monumento: molti
hanno risposto con grande sensibilità, mostrando come sia necessario lavorare insieme”.

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