Anche la Provincia di Viterbo dice no alla pena di morte

By Redazione

La Provincia di Viterbo aderisce alla Giornata mondiale contro la pena di morte, domani (venerdì 30 novembre) sarà quindi presente all’iniziativa “Città per la vita,
Città contro la pena di morte”; una manifestazione organizzata dalla comunità di Sant’Egidio da sempre in prima linea in questa battaglia e promossa dall’Università della
Tuscia e dalla Provincia di Viterbo.

L’incontro si terrà all’auditorium di Santa Maria in Gradi dalla 16.30 alle 18.30, saranno proiettati filmanti, letti testi del Cut e si esibirà il Quartetto Etruria. Durante
l’evento sarà anche possibile aderire all’appello per la moratoria. Bracci della morte

“Il 16 novembre scorso – afferma il presidente Alessandro Mazzoli – è stato un giorno importante per l’intera comunità mondiale. L’assemblea generale delle nazioni unite ha
approvato la risoluzione per una moratoria universale della pena capitale. E’ un passo importante e decisivo per la società e la civiltà tutta. Credo quindi che aderire
all’iniziativa Città per la vita sia fondamentale sia come gesto simbolico sia perché in questo modo si diffonde la sensibilità su questo tema così importante”.

All’iniziativa parteciperanno anche uomini sfuggiti al braccio della morta che racconteranno le loro esperienze. “Abbiamo voluto scrivere ai sindaci della nostra provincia – dice l’assessore
alle Politiche sociali Giuseppe Picchiarelli – chiedendo loro l’adesione alla campagna manifestando la stessa con un gesto simbolico che è quello di illuminare un monumento domani 30
novembre. Data che ci ricorda la prima abolizione della pena capitale, quella del gran ducato di Toscana nel 1786. Un gesto simbolico che permetterà al territorio della Tuscia di
partecipare in prima persona a questa battaglia”.

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