No a caffè e panini, si a insalate e cibi light: la dieta dell’esodo per un viaggio tranquillo
1 Agosto 2011
La fine di Luglio e l’inizio di Agosto è il periodo classico delle vacanze. Strade ed autostrade d’Italia si popolano di veicoli, i cui occupanti sono pronti ad affrontare fatica caldo e
chilometri da percorrere.
A facilitare l’operazione, la cosiddetta dieta dell’esodo, l’insieme cioè dei consigli dei esperti.
Come Marcello Ticca, docente di scienza dell’alimentazione all’università Sapienza di Roma.
Per Ticca, primo passo è adottare la strategia del pilota, iniziando cioè con l’alimentazione sana qualche giorno prima di partire e mantenendola poi durante il percorso.
Perciò, và dato spazio ad alimenti leggeri: verdure, meglio se bollite, zuppe vegetali e frutta. No invece a pietanze pesanti ed anche il caffè va bevuto con moderazione e
non considerato una pozione magica per rimanere attivi.
L’importanza di mangiare correttamente prima di partire è anche l’argomento della dottoressa Monica Germani, dietista.
La dottoressa Germani puntualizza come “Affrontare un viaggio di media o lunga durata, sia in automobile che in treno o in aereo è causa di stress mentale e fisiologico. In primo luogo,
l’organismo subisce un affaticamento a livello degli arti inferiori con ritenzione idrica, correlata alle ore trascorse nella stessa posizione e in spazi che limitano la mobilità”.
Allora, spazio a buone pratiche, per favorire circolazione sanguigna e rilassamento del corpo. Si possono, ad esempio, praticare brevi passeggiate. Quando poi si va a tavola, bisogna limitare
il consumo dei classici panini imbottiti, dei cibi ricchi di sodio e le bevute di drink ghiacciati. Invece, spazio a prodotti ricchi di potassio, i classici frutta e verdura ed a
specialità tipiche dell’estate. Tra queste, si segnalano mozzarella e pomodori, insalata di mare o di pollo, insalate miste (lattuga, pomodori, uova, tonno e mais), facilmente reperibili
nelle aree di sosta.
Il rispetto di tali buone regole (di vita e di tavola) rende meno soggetti a problemi “base” (come sonnolenza e pesantezza) e la loro forma più articolata: il reflusso gastroesofageo,
che nel periodo in questione diventa insidia concreta per 12 milioni di italiani.
A riguardo, dall’Osservatorio contro il bruciore di stomaco ha stilato 5 consigli di viaggio per evitare che il disturbo prenda il sopravvento durante le vacanze estive.
1. Una corretta abitudine alimentare, anche fuori dal nostro ambiente e i nostri ritmi abitudinari è fondamentale.
2. Evitare cibi piccanti e speziati, alcol, caffè, salse e verdure crude.
3. Porre maggiore attenzione alla conservazione dei cibi.
4. Fare attenzione ai venditori ambulanti improvvisati.
5. Attenzione ai lunghi viaggi in automobile o aereo, perché stare seduti sempre nella stessa posizione favorisce il reflusso. Si consiglia di non mettersi in viaggio dopo i pasti o
avendo bevuto bibite alcoliche.
Matteo Clerici
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