Con afa e caldo, no diete iperproteiche

Con afa e caldo, no diete iperproteiche

By Redazione

In questi giorni, l’Italia è preda di ondate di caldo ed afa. Per aiutare i cittadini, gli esperti hanno fornito diversi consigli. Così, a quelli più generali (consumare
frutta e verdura, non uscire nelle ore più calde) si aggiunge quello più specialistico: non seguire una dieta iperproteica.

A darlo, la dottoressa Monica Germani, nutrizionista, che ritiene tali diete “Di per se stesse squilibrate” e particolarmente insidiose quando il termometro sale.

Infatti, spiega il medico, “Chi ha deciso di intraprendere una dieta proprio in questo periodo o chi la sta già affrontando da tempo deve fare maggiore attenzione. Le diete povere e/o
squilibrate sono rischiose, soprattutto quando il caldo impazza. La carenza di macro (soprattutto i carboidrati) e micro (sali minerali e vitamine) nutrienti altera alcuni processi biologici
dell’organismo e favorisce l’insorgenza di uno stato di malessere in condizione di forte stress, qual èl la presenza di un’alta temperatura esterna”.

La donna fa così l’esempio della dieta Dukan: “Priva di frutta e verdura nella prima fase, carente di frutta nella seconda e per buona parte priva di carboidrati, non è in
generale una buona strategia per perdere peso. Ma specialmente in questo momento di afa diventa pericolosa, in quanto povera di alimenti necessari per preservare una corretta idratazione”.

Allora, meglio lasciar perdere i sistemi in questione e dedicarsi ai classici nemici della calura, soprattutto i cibi che offrono acqua, come frutta (ad es: anguria e melone) verdura, latte,
sorbetti e gelati, stando però attenti agli zuccheri. Inoltre, via libera all’acqua (almeno 2 litri al giorno) ed alla pianificazione della giornata, cercando di non uscire nelle ore
calde.

Matteo Clerici

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