Quattro pasti, fatti in famiglia: le regole dei pediatri UE contro l’obesità infantile
8 Luglio 2011
Una serie di regole, create per aiutare i genitori a gestire l’alimentazione dei figli, rendendoli capaci di prevenire l’obesità infantile.
Questo il corpus di una ricerca dell’Espghan, la Società europea di gastroenterologia pediatrica, epatologia e nutrizione, pubblicata sul “Journal of Pediatric Gastroenterologic
Nutrition”.
In particolare, il documento è frutto degli sforzi del Comitato per la nutrizione, composto da medici come l’italiano Carlo Agostoni, del dipartimento di Pediatria dell’Università
di Milano Fondazione Irccs Ca’ Granda – ospedale Maggiore Policlinico.
Il testo inizia con un punto fondamentale: no alla caccia alle streghe, visto che “Nessun singolo nutriente è stato inequivocabilmente associato con lo sviluppo dei chili di troppo”.
Dopodiché, ecco le dritte per mamma e papa. Si inizia con suggerire loro di far consumare alla prole 4 pasti al giorno, meglio se tutti assieme in famiglia.
Tra i pasti, spicca la colazione: utile di per sé, diventa cruciale nell’età 2-18, momento di crescita in cui vi è più bisogno di mattoni “buoni” per l’organismo.
Allora, Agostoni e colleghi spingono per favorire i carboidrati, svantaggiando gli zuccheri semplici, poiché ad assorbimento lento.
Inoltre, consiglio valido ogni volta che ci si siede a tavola, bisogna evitare le grandi porzioni (specie per i cibi ricchi di calorie) e puntare sull’acqua come “Principale fonte di liquidi”,
per bambini ma non solo.
Infine, conclude Espghan, in caso di dubbi madri e padri devono essere pronti a chiedere il consiglio di un esperto qualificato.
PER ULTERIORI INFORMAZIONI:
SITO del Journal of Pediatric Gastroenterologic Nutrition
Matteo Clerici
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