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La Provenza è la regione clou dell’olio d’oliva di Francia: 3 milioni e mezzo di olivi

La Provenza è la regione clou dell’olio d’oliva di Francia: 3 milioni e mezzo di olivi

By Giuseppe

Mentre si attendono i dati della produzione dell’olio di oliva della stagione 2013/14 (l’ultima raccolta delle olive -quelle tardive-è avvenuta a febbraio) si può dire che non solo il suo olio è il migliore  della Francia, ma addirittura che la Provenza è la maggior produttrice del paese..
Si calcola che due terzi della produzione francese d’olio d’oliva provenga da quest’angolo di Francia dove il sole e il clima dolce, oltre al suolo adatto per questo tipo di coltura, fanno il resto.
Addirittura sulle colline nizzarde e delle Alpi Marittime (vedi Cimiez, a Nizza) ci sono interi parchi ludici formati da olivi secolari. dove la gente si guarda bene da raccogliere le olive,  quando sono  mature, in quanto l’olio ricavato è destinato a enti benefici.
In tutta la regione ci sono all’incirca 3 milioni e mezzo di olivi che producono tre milioni di tonnellate d’olio e all’incirca 500 tonnellate d’ olive destinate al solo consumo quotidiano.
Si tratta di una fonte produttiva importante che vede impegnati oltre 20 mila olivicoltori, tra professionisti e non.
I frantoi, di vari tipi, sono 140 e disseminati un po ovunque nel territorio, tant’è che dagli uffici locali del turismo, a partire da agosto, vengono organizzate delle gite per visitarli assistendo spesso anche alle operazioni di lavaggio e stritolamento delle olive per ottenere il prezioso alimento.
A 27 gradi -cioè a freddo- la pasta ricavata con il torchio viene immessa, come gli esperti ben sanno, in una centrifuga per togliere l’acqua residua e ottenere l’olio, che una volta raffinato, è reso vergine , con un processo meccanico successivo, mentre la parte residua solida è utilizzata per molti prodotti.
E’ bene ricordare che per un litro d’olio sono necessari  dai 4 ai 10 kg di olive..Uno dei problemi principali, durante la raccolta, è di impedire che le olive cadano sul suolo soprattutto se esso è bagnato. Da qui la perizia degli olivicoltori di essere pronti a fare quest’operazione al momento giusto.
A parte la cucina provenzale che dell’olio di oliva ne ha fatto uno dei suoi capisaldi esso trova impiego nella pasticceria e nelle confetture cosi come nella gelateria. A Marsiglia c’è un dolce chiamato “Esperantine” dove nel contenuto c’è il 20 % d’olio d’oliva.
Questo per non parlare del suo impiego nella cosmesi, nella pulizia del corpo (famoso il Sapone di Marsiglia) dei capelli e in tante altre applicazioni. Ultimo infine l’utilizzo del legno per la fabbricazione di oggetti indistruttibili.
Tirando le somme si può concludere che l’ulivo è una importante fonte per l’economia della parte  del meridione orientale della Francia e che porta gli agricoltori a guardare il cielo perché una cattiva stagione può provocare danni incredibili non solo a loro ma a tutta la regione.

Bruno Breschi
Inviato Newsfood.com

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