Newsfood.com intervista Rudy Rotta, uno dei maestri del blues italiano

Rudy Rotta ha iniziato a suonare all’età di 14 anni in Svizzera (Lucerna) dove la famiglia era emigrata all’inizio degli anni sessanta, è residente dall’età di 18 anni a Verona, ove ha iniziato la carriera esibendosi dapprima nei locali in città come chitarrista in giovani gruppi emergenti (vedi Condors di Verona, in un repertorio rock-blues di gruppi inglesi ed americani. Nel 1987 ha formato la propria band, con cui si è impegnato all’estero, fino ad essere considerato a livello internazionale un ottimo esponente della musica blues, ed ottenendo riconoscimenti dalla stampa e dalla critica. La sua carriera musicale si svolge principalmente all’estero, dove è attivo dalla fine degli anni 80. Rotta è stato invitato come ospite a numerosi Festival Blues in Europa ed oltreoceano (Kansas City Blues Festival)insieme a Al Green, Brian Setzer, Taj Mahal. In quella occasione il Kansas City Chronicle, quotidiano locale, lo ha definito Europe’s Top Act (ovvero numero 1 europeo). Molto risalto dalla stampa nazionale ed internazionale è stato dato alla partecipazione al Festival Jazz di Montreux nel 1993 (con B.B. King) in veste di ospite, al Pistoia Blues Festival (4 edizioni), e al Primo Maggio di Roma. Nella sua presenza a 9 edizioni di Sanremo Blues, ad uno dei quali è stato premiato come migliore bluesman italiano. Negli anni 90 ha registrato per la BBC inglese e per la Jazz FM di Londra.

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