Newsfood.com e gli Chef Tricolore nel Mondo: A Mosca con Luigi Ferraro

Newsfood.com e gli Chef Tricolore nel Mondo: A Mosca con Luigi Ferraro

Ama fondere fragranze di stagione e tradizioni per creare innovazioni… è Luigi Ferraro, executive chef del lussuoso ristorante “Cafe Calvados” di Mosca, dove dirige una brigata di
18 persone e dove ha impostato una cucina mediterranea briosamente affascinante, frutto dei suoi viaggi in varie parti del mondo uniti ad uno studio interiore basato sui propri piaceri, ma
soprattutto basata sulla sua filosofia di cucina che è incentrata sull’uso di prodotti di stagione e sui gusti del suo territorio, il sud Italia, perchè è molto legato alla
sua terra, la Calabria, ed alle sue tradizioni ma allo stesso tempo è continuamente alla ricerca di innovazioni.

Luigi cerca sempre di impegnarsi per far ricordare che L’Italia ha una storia culinaria eccezionale, che le sue regioni sono tantissime e che inestimabili sono di conseguenza le sue delizie
gastronomiche e lui adora fondere queste tradizioni all’innovazione.

Durante gli anni scolastici, fece numerosi concorsi culinari, classificandosi sempre tra i primi tre, sia nel campo artistico che in quello culinario, nei periodi di vacanza lavorava dove gli
era possibile ma un bel giorno finita la scuola iniziò a viaggiare e a vivere fuori dall’Italia per lavoro, prima a Sharm El Sheik, poi Stoccarda, Bangkok, Londra, e quando gli è
stato possibile ha rappresentato la sua Calabria in grandi manifestazioni gastronomiche internazionali come: il Word Travel Market di Londra, The International Wine E Food Society sulle isole
Cayman e The Westchester Italian Cultural Center di New York.

Dopo 10 anni di viaggio, ha deciso di rimanere per un po’ in Russia per lavorare, perché al momento questo mondo lo affascina molto. Quasi quindici milioni di abitanti, tra
l’occidente e l’oriente, negozi di lusso e bazar, moderni grattaceli e antichi edifici che convivono fianco a fianco, insieme ai loro abitanti nuovi milionari e vecchi poveri, tutto questo
è oggi Mosca, una città da scoprire.

Una Mosca Metropolitana dalle stazioni uniche, insomma una nuova realtà dove Luigi può dare sfogo al suo estro per sorprendere ancora una volta un popolo dissimile dal suo e
quindi con tradizioni e gusti differenti… e bisogna dire che il made in Italy è molto apprezzato dai moscoviti; quella russa è una piazza molto importante, in cui le
eccellenze italiane vengono apprezzate in diversi settori, dall’enogastronomico all’abbigliamento, e al momento Mosca è una città in grande fermento e con una grande ripresa
economica, quindi i cittadini non pensano molto a spendere soprattutto per mangiar bene e di qualità, il cliente sente il desiderio di trovare in un unico posto quel prodotto di
qualità, per questo è anche molto di moda a Mosca l’esclusiva.

L’arte culinaria di Luigi rispecchia molto dunque queste richieste, la sua è una cucina dove ogni dettaglio è estetica e precisione, ricca di minuziosi particolari, il menu nella
sua esposizione, i piatti nella loro presentazione spettacolare, i piccoli decori… tutto descrive l’impegno espresso nella ricerca della perfezione, la sua è una cucina fatta di
ingredienti semplici, creati però sempre in modo innovativo, cerca di fondere tradizione ed innovazione, affidandosi alla sua creatività ed al suo gusto estetico.

Ha sempre immaginato la cucina in nuovi modi ed ha incessantemente voluto proporre e diffondere la qualità, ama osare e crede vivamente che tutto è rinnovabile e modificabile a
proprio ma soprattutto esige da se stesso che la sua cucina sia sempre curata e incentrata sull’abbinamento della fantasia con la capacità di fondere le materie prime, utilizzando sempre
prodotti freschi.

Antipasto
La tartare di branzino, purea di mela verde, salsa fredda di vongole e zucchine con polvere di liquirizia, uova di salmone selvatico
Dosi per 4 persone

Per la tartare:
200 g. branzino
Sale e pepe bianco q.b.
4 g. capperi,
olio extravergine q.b.
g. 2 olio all’aglio
2 g. aneto
2 g. erba cipollina

sfilettare il branzino e tagliarlo a pezzetti, prima di servirlo condire con capperi tritati, aneto e d erba cipollina tritati, sale, pepe bianco, olio all’aglio ed olio extravergine.

Per la salsa fredda:
n. 16 vongole
n. 1 zucchina
sale e pepe nero q.b.
polvere di liquirizia q.b.

far aprire le vongole sul fuoco per pochi minuti,far raffreddare e sgusciare.

Tagliare le zucchine in piccoli cubi, sbollentarli in acqua calda e sale, far raffreddare e poi unire il tutto alle vongole,condire con olio,sale,pepe e polvere di liquirizia.

Per la purea di mela verde:
acqua q.b.
200 g. mela verde
1 g. essenza di mela verde
3 g sciroppo di mela verde

portare l’acqua ad ebollizione, togliere dal fuoco e aggiungere la mela tagliata a pezzetti, coprire e far raffreddare.

Poi unire una goccia di essenza e lo sciroppo, frullare il tutto

Per la composizione:
disporre al centro del piatto la tartare, versare la purea di mela , poi la salsa ed infine le uova di salmone selvatico, guarnire con timo fresco.

Per la guarnizione:
timo fresco.

Luigi Ferraro da Mosca in esclusiva per Newsfood.com

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