New media trends: via lo spot dall’analogico, cresce l’advertising su digitale e Internet

New media trends: via lo spot dall’analogico, cresce l’advertising su digitale e Internet

Milano, 15 dicembre 2009 – Si è svolto oggi a Milano il Convegno “New Tv & Media: la crisi accelera la trasformazione” che, con la presentazione dei risultati dell’Osservatorio su New
Tv & Media, ha delineato una sostanziale inversione nel panorama dell’advertising: gli introiti derivati dai Media tradizionali (Stampa, Tv analogica e Radio) cedono il passo ai New Media che
guadagnano un 15% arrivando a superare i 3800 milioni di euro.

L’indagine effettuata sull’analisi di più di 550 canali relativi a tutte le principali piattaforme televisive digitali e su oltre 50 casi di studio realizzati mediante interviste dirette
alle più significative imprese del settore, ha da quest’anno cambiato denominazione per estendere l’ambito di investigazione all’insieme complessivo dei Media digitali – o New Media – pur
mantenendo un focus specifico sulle Televisioni digitali.

Analizzando a fondo i dati si può evincere che la percentuale maggiore di mercato è rappresentata dal digitale terrestre con un 76%, seguita da Internet con un peso del 18% e
un’incidenza del Mobile pari al 6%.
La netta predominanza dell’advertising sulla tv digitale pare essere risultante da diversi fattori, in primis la forte competizione fra Sky e Mediaset che sta complessivamente agendo sul mercato
in maniera positiva, sia a livello tecnologico che commerciale, oltre alla necessità di rendere maggiormente “user friendly”, interattiva e accessibile la visualizzazione dei canali grazie
al crescente sforzo profuso da importanti comparti dell’offerta nello sviluppo di Decoder “universali” che garantiscano una maggiore integrazione fra tv e web.
L’advertising su internet pare risentire invece di un’attuale incapacità di “monetizzare” i due trend fondamentali che stanno cambiando in profondità la natura stessa del Web: la
rivoluzione del 2.0 (e la conseguente proliferazione di social network, blog, user-generated-content, community, wiki, ecc.) e la massiva diffusione di contenuti Video (Video-metamorfosi). In
secondo luogo, non è ancora possibile comprendere come generare ricavi anche dalla vendita di contenuti aggiuntivi ai navigatori.
In coda, come precedentemente anticipato, si posiziona l’incidenza ridotta del Mobile, data da un periodo di gestazione delle tecnologie che alterna una contrazione dei servizi basati su sistemi
tradizionali (SMS) per lasciare spazio a Mobile Internet e servizi aggiuntivi che risentono per il momento della loro giovane età.

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