Nasce l'«Inmp», tutelerà la salute delle fasce più disagiate

Come spiega il Ministro della Salute Livia Turco a Governoinforma: «L’Inmp nasce dall’esperienza del San Gallicano, con la collaborazione delle regioni della Puglia e della Sicilia;
lavorerà con l’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) e le attività di ricerca saranno a disposizione di tutto il sistema nazionale», queste le dichiarazioni del
Ministro Livia Turco a Governoinforma, che spiegano il ruolo del nuovo istituto nel Ssn (Servizio sanitario nazionale).

L’Inmp, (istituto nazionale per la promozione della salute dei migranti e per il contrasto delle malattie della povertà) è stato inaugurato questa mattina, e sarà un
tassello prezioso di una politica sanitaria pubblica a favore dei più deboli e dei più vulnerabili.

Ad avvalorare l’incontro è stato l’intervento del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha riconosciuto in questo nuovo centro «uno strumento importante per la
nostra politica di immigrazione, di integrazione, di tutela dei diritti e della dignità degli immigrati e per la nostra politica attiva di partecipazione alla lotta contro la
povertà nel mondo».

L’inaugurazione è avvenuta presso l’Istituto Dermatologico San Gallicano, struttura che ospiterà il nuovo Istituto e che ha sede nel cuore di Roma, a Trastevere, dove, dagli anni
ottanta, si occupa dell’assistenza agli immigrati e alle fasce più deboli della popolazione italiana. La nuova struttura nasce per garantire l’assistenza del Ssn a tutti, sviluppando un
sistema di cure che coinvolge equipe multidisciplinari composte da medici, ma anche da mediatori culturali. Gli obiettivi si dirigono verso tre fronti di intervento: l’assistenza alle fasce
più vulnerabili, la ricerca e la formazione degli operatori.

Durante la presentazione, il Professore Aldo Morrone, direttore della nuova struttura, ha dichiarato come l’Inmp sia in continuità con la legge Turco-Napolitano, che nel 1998 ha concesso
l’assistenza sanitaria agli immigrati, ponendo l’Italia all’avanguardia in Europa.

L’Inmp dà il via a una strategia innovativa che, come sottolinea il Ministro della Salute, è «modello ed esempio per altri paesi europei». Questo progetto, continua
Livia Turco, vuole sviluppare tre obiettivi: prendersi cura della salute dei gruppi più deboli e attivare politiche differenziate per assicurare un’assistenza universalistica; lavorare
nella «Diplomazia per la salute», attraverso una rete di accordi di parternariato nel Mediterraneo; prevenire i fattori di rischio incidendo nelle determinanti sociali. Questo
è in linea con la dichiarazione «La salute in tutte le politiche», firmata lo scorso 18 dicembre a Roma dai Ministri della Salute dei 27 paesi europei.

Leggi Anche
Scrivi un commento