Nasce coordinamento nazionale Amatrice2021 per gruppo Sisma2016 e Borsa Turismo Centro Italia – il piacentino Comolli a capo del comitato scientifico agro-enogastronomico dei distretti turistici

Nasce coordinamento nazionale Amatrice2021 per gruppo Sisma2016 e Borsa Turismo Centro Italia – il piacentino Comolli a capo del comitato scientifico agro-enogastronomico dei distretti turistici

Nasce Comitato Promotore Amatrice2021 per gruppo Sisma2016 e Borsa Turismo Centro Italia

Il piacentino Giampietro Comolli a capo del comitato scientifico agro-enogastronomico dei distretti turistici

Giampietro Comolli

Nota del direttore
Giuseppe Danielli

Non possiamo che essere felici per la nomina di Giampietro Comolli alla direzione del comitato scientifico agro-enogastronomico dei distretti turistici. Comolli ha alle spalle una grande esperienza in tutti i settori agroalimentari; sicuramente una scelta ottimale per far ripartire tutto il comparto turistico facendo leva sulle nostre naturali eccellenze nazionali. Comolli da molti anni è una pedina importante anche per Newsfood.com. E’ sicuramente la persona più qualificata per far decollare come merita  il GUSTURISMO in Italia.
Per sapere chi è Giampietro Comolli, … clicca qui

Roma, 8 maggio 2021

 

Comunicato stampa ANSA

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Fondato il Coordinamento Amatrice2016 Sisma. Far ripartire la Borsa Turismo Centro Italia. Progetto e programma di ripresa territoriale. Al piacentino Comolli la guida delle strategie agroecologiche e enoturistiche sostenibili e ripartenza area interna

Amatrice epicentro del Sisma 2016 si propone e diventa un comune simbolo della rinascita del Centro Italia. Enti e Associazioni nazionali nate a seguito di terremoti, alluvioni si sono uniti in un Comitato Promotore per dare vita e sviluppare uno o più progetti adattati a aree diverse,  di carattere agroalimentare, turistico, sociale, ambientale in sintonia con le scelte programmatiche del Recovery Fund e del Next Generazion UE.  

Ad Amatrice il 4-5 settembre 2021 ci sarà il primo incontro del coordinamento nazionale con i comuni “distrettuali” diArquata del Tronto, Campotosto e Norcia. E’ previsto anche il rilancio immediato  della #borsaturismo del Centro Italia come una delle attività da riproporre in modo efficiente e in sintonia con le nuove modalità post Covid.

L’intenzione è quella di far nascere in tempi brevi  una rete di enti economici sociali, civili,  universitari e un coordinamento aggregante del Centro Italia dedicato allo sviluppo di distretti produttivi agroalimentari-turistici in sintonia con la Farm to Fork UE, il Green Deal UE e le azioni collegate alla riorganizzazione, rivalutazione e rioccupazione delle area vasta-interna vicino all’appennino centrale, come esempio anche per altre “regioni” italiane.

È stato fondato il Comitato promotore Amatrice2021.

Lo scopo principale, come affermato dai promotori, è quello di rappresentare, agire e servire per dare “un segnale forte di rinascita e resilienza, di unione e lungimiranza” nelle aree colpite da calamità, alluvioni, terremoti nel Centro Italia. Concentrando sforzi e impegni oltre che progettualità e programmi di sviluppo nell’ampia area vasta-interna del Centro Italia. La presentazione ufficiale delle iniziative e misure che sono state adottate avverrà il primo fine settimana (3-4) di settembre 2021 ad Amatrice (Rieti), che con Arquata del Tronto, Campotosto e Norcia, sono già stati nominati nel 2018 quali ‘Comuni Simbolo del Sisma 2016, della Borsa Turismo Centro Italia e della Rinascita’. Il Coordinamento Nazionale è composto da diversi comitati territoriali di aree svantaggiate, vulnerabili, difficili, fragili che hanno subito negli ultimi 10-20 anni eventi calamitosi naturali che hanno creato devastazioni, abbandoni, danni irreparabili. In parte dovuti ai cambi climatici e interventi ambientali, in parte per calamità naturali, in parte per un dissennato intervento pubblico e privato che hanno “ferito” i territori più di quello che possono creare eventi atmosferici. La rete si compone di diversi enti e associazioni rappresentati nel coordinamento nazionale da:  Diego Camillozzi (La Terra Trema Noi No), Angelo Nobile (Ricostruiamo Saletta), Rosario Maccarrone (Comitato Alluvione Veneto), Maria Paola Meli (Associazione Europa Cultura – Italia), Marco Roda (Comitato per la Ricostruzione di Scai Varoni di Amatrice) …oltre a tanti altri. Un network nazionale unico.

Amatrice sarà a settembre capitale e palcoscenico, spiegano il promotori del Comitato, per riunire in un’ unico evento realtà economiche, politiche e sociali per promuovere la rinascita e la resilienza in tutti quei territori martoriati – e ancora feriti – da eventi calamitosi naturali, compreso anche tutti gli effetti e azioni collegate agli aspetti sanitari come strutture di cura e assistenza. Il gruppo di coordinamento nazionale del comitato proporrà tavoli operativi, progetti reali, laboratori tecnico/giuridici con l’intervento di esperti dei vari settori coinvolti nella ripresa e nello sviluppo dei territori feriti, oltre che i rappresentanti di associazioni, federazioni, movimenti e reti. Il portavoce del Comitato è Maria Paola Meli, mentre Sergio Sambi curerà i rapporti con i media.

A Claudio Iezzi Mammarella, fundraiser, cooperatore e consulente di reti di imprese e sociali piemontese,  è stato dato incarico di coordinare le varie realtà economiche imprenditoriali, comitati, fondazioni e associazioni sociali nate negli anni, movimenti e rappresentanze politiche di enti regionali, provinciali e locali dei diversi territori che sono stati danneggiati da calamità naturali.  Invece al piacentino Giampietro Comolli, agronomo economista esperto di distretti produttivi turistici,  è stato affidata la guida delle progettualità di iniziative agroecologiche, alimentari e enoturistiche per le aree deboli, fragili e vulnerabili.
Inoltre sarà coordinatore del comitato nazionale delle potenzialità e prospettive di lavoro dei territori di area vasta e interna colpiti da calamità e della valutazione economica concreta delle ampie necessità infrastrutturali e strutturali per garantire servizi generali,  sanitari e di vivibilità sociale e civile dei distretti feriti perché si fermi l’abbandono e l’occupazione sia stabile, residenziale, duratura per dare continuità e  sicurezza all’intera area vasta interna di una progettualità condivisa a livello nazionale, di governo delle Regioni e nazionale cogliendo le opportunità offerte dal PNRR.

Per ulteriori informazioni:  
Redazione Newsfood.com
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