Napolitano bacchetta il governo e spinge sulle riforme. Prodi abbozza

By Redazione

“Anche quest’anno, in misura solo lievemente attenuata rispetto allo scorso anno, l’approvazione della legge Finanziaria è stata in ultima istanza affidata a congegni di abnorme
accorpamento – con conseguenti voti di fiducia – di norme accresciutesi senza misura nel corso del dibattito parlamentare”.

Questa è la bacchettata che, nel corso della cerimonia per lo scambio degli auguri con le Alte Magistrature della Repubblica, Napolitano ha lanciato alla Finanziaria per il secondo anno
consecutivo, ribadendo che nelle ultime legislature la redazione della manovra ha preso una brutta piega.
“A questo conduce l’asprezza dello scontro politico, la difficoltà di intese efficaci sulle procedure e sui tempi in Parlamento, il persistente, ingiustificabile, ritardo nell’affrontare
una riforma razionalizzatrice delle normative vigenti in materia di contabilità e di bilancio dello Stato nel suo insieme”, ha aggiunto il presidente della Repubblica.
Il Premier Prodi, presente alla cerimonia, ha incassato il colpo, ma ha ribadito che la riforma della finanziaria dipende dalla revisione dei regolamenti parlamentari: “Quello della
complessità della manovra di bilancio è un problema noto – ha osservato il premier – ma l’unico modo per risolverlo è cambiare procedure, regolamenti e modo di lavorare nel
Parlamento”. “Il quale fa tutto il possibile – ha puntualizzato – ma vi sono oggettivi vincoli regolamentari che spingono verso una Finanziaria di troppo ampia portata”.

Dopo essersi tolto dalla scarpa anche il sassolino della norma sull’omofobia nel dl sicurezza (“abbiamo avuto nei giorni scorsi esempi clamorosi delle distorsioni che un esame concitato, da
posizioni contrapposte, di leggi delicate può provocare”), Napolitano ha auspicato che “il dialogo prosegua col contributo di tutte le forze politiche e conduca rapidamente a risultati
concreti” poiché ormai “i temi e gli obbiettivi sia di modifiche della seconda parte della Costituzione, sia di nuovi meccanismi per l’elezione del Parlamento, sia di revisioni da
affrontare nella stessa ottica in campo legislativo e regolamentare, sono stati identificati e delimitati”: “Non spetta a me suggerire soluzioni – ha puntualizzato Napolitano – ma solo
insistere sulle gravi conseguenze che avrebbe un nuovo nulla di fatto e sull’urgenza di giungere a scelte largamente condivise”.
“Se non si riduce il tasso di esasperata partigianeria [?] se non ci si muove verso un clima di ascolto reciproco, di più ponderato e lungimirante esame dei problemi da affrontare pur
nell’alternarsi degli schieramenti alla guida del paese, non si potranno portare avanti scelte di vitale importanza che per loro natura debbono presentare un orizzonte e una continuità
di medio-lungo periodo”, ha concluso il presidente.

Condividi su:

VISITA LO SHOP ONLINE DI NEWSFOOD