Fini: “No al Vassallum e a Berlusconi e Veltroni assi pigliatutto”

By Redazione

“Io faccio tre proposte: la legge delle regionali, il modello francese o il ‘mattarellum'”, queste le parole di Fini dopo il nuovo attacco al Vassallum, che secondo il leader di An è
“una legge truffa condivisa solo da Berlusconi e Veltroni”, che puntano a fare gli “assi pigliatutto”, mentre è necessario salvaguardare “le identità dei partiti”.

Chiamato in causa, il leader del Pd ha sottolineato che in questa fase ognuno guarda al proprio interesse: “Viviamo una situazione in cui ognuno vuole imporre il suo ruolo, anche sproporzionato
rispetto al peso degli altri – ha commentato Veltroni – Stiamo imboccando una strada in cui ognuno vuole avere garanzie per se stesso”.
Il vicepremier Francesco Rutelli, invece, ha spiegato che spetta a Prodi “concordare con i partiti e nel governo un’offensiva di riformismo coraggioso, non tiepido” e, pur ribadendo il suo no
ad un’ipotesi che veda solo Berlusconi e Veltroni, è partito all’attacco di Fini, che “ha cambiato idea per l’ennesima volta e si pronuncia per il sistema francese a doppio turno”.

Le parole del leader di An, però, risuonano anche tra le file dei “piccoli” della maggioranza.
Il capogruppo Idv Massimo Donadi, infatti, ha annunciato che l’Italia dei valori “contrasterà in maniera decisa” il Vassallum, che “cerca di introdurre, in maniera strisciante e
surrettizia, un bipartitismo coatto”.
Nonostante le dure parole degli ultimi giorni, però, Fini, nel corso della trasmissione Panorama del giorno, ha annunciato di essere disponibile a dialogare con tutti e quindi anche con
Berlusconi: “Nel momento in cui Berlusconi dice che ogni partito ha le mani libere, se si hanno le mani libere tutti incontrano tutti, si discute con tutti ovviamente per quel che ci riguarda.
Con tutti coloro che sono alternativi alle sinistre”, ha osservato, ribadendo che “Certamente [vedrà il cavaliere n.d.r.]: se ho detto che incontro tutti ci mancherebbe altro”.
Il leader di An ha spiegato che “sono gli elettori del centrodestra a chiedere di trovare le ragioni dell’intesa”, ma ha osservato che “è essenziale che in primo luogo ci si rispetti,
che ci si confronti, che si accettino le critiche, che si facciano delle proposte”: “E’ impensabile – ha dichiarato Fini – che alla mia relazione di ieri, durata un’ora è più, con
molti contenuti belli o brutti che fossero, la risposta di Forza Italia sia stata ‘lesa maestà’, ingiurie a tutto a campo, insulti. Io chiedo a Bonaiuti: dove sono gli insulti?
Ragionare, discutere , criticare, proporre è l’abc della politica”, ha concluso.
Il leader di An, infine, ha risposto alle domande relative a “Alleanza per l’Italia”, che non sarà il nuovo nome del partito, ma la conferenza che avrà luogo a Milano all’inizio
di febbraio: “Non è una risposta, non è un partito, ma una necessità – ha osservato – Il centrodestra deve rimanere unito. Ma unito sui contenuti, sui programmi, sui
valori, sulle proposte. Cerchiamo di poter presentare in quell’occasione contenuti, proposte, iniziative tali da far ritrovare assieme tutti gli elettori del centrodestra”.

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