Morti Bianche: In commissione sottolineata l'importanza del coordinamento da parte della Provincia di Treviso
16 Dicembre 2007
Treviso, 13 Dicembre 2007 – Ieri si sono riunite la Terza Commissione Consiliare – Lavoro e la Quarta Commissione – Politiche Sociali per discutere dell’ordine del giorno congiunto
‘Sicurezza sul lavoro’ da presentare alla prossima riunione consiliare, hanno partecipato all’incontro, oltre che i consiglieri provinciali, anche i rappresentanti dello SPISAL di Treviso,
dell’INAIL di Treviso e dell’Unità Operativa Vigilanza Tecnica della Direzione Provinciale del Lavoro, nonché l’assessore al Lavoro e Attività Produttive, Michele Noal.
“Nella commissione consiliare di ieri, come anche negli incontri tenuti in questi giorni dal Coordinamento degli Enti di Vigilanza e dal Tavolo della sicurezza sui luoghi di lavoro (nato nel
2005) emerge ogni volta impellente la necessità di porre maggiore attenzione alla prevenzione, e tra le prime azioni da far partire subito ci sono la formazione, soprattutto nelle
scuole, e un’attività di ispezione massiccia sui luoghi di lavoro. Altro progetto da realizzare quanto prima possibile: la creazione di una Banca dati unica, partendo dal progetto messo
in piedi da Veneto lavoro.” Ha dichiarato l’assessore Michele Noal.
Al centro dell’attenzione unanime delle commissioni consiliari, l’importanza di insistere su un lavoro congiunto degli attori del territorio coinvolti, ma sotto un coordinamento chiaro e
preciso per dare avvio a progetti ben definiti in base alle nuove competenze trasferite dal ministero del ‘Lavoro e Previdenza sociale’ seconda la Legge 123 che assegna alla Provincia il ruolo
di coordinamento di tutti gli organi di vigilanza e controllo sui luoghi di lavoro. I partecipanti hanno colto l’occasione per discutere i recenti dati Inail sugli infortuni e sulle morti sul
lavoro che registravano una situazione in aumento.
“Di fronte alla tragedia di queste morti inconcepibili, è doveroso che ognuno faccia un esame di coscienza e si assuma le proprie responsabilità, a partire dalle Istituzioni. Ma
le riflessioni sulle misure da adottare e le azioni da intraprendere devono comunque e sempre partire da dati concreti.
Secondo le fonti Inail a Treviso gli infortuni mortali tra il 2002 e il 2006 sono diminuiti – nel 2002 erano 31 mentre nel 2006 scendono a 23 (tolte le categorie “in conto Stato”) – a fronte di
un aumento del numero totale di occupati che nello stesso arco di tempo 2002-2006 è salito del 7%. Inoltre, l’indicatore sintetico di gravità degli infortuni dell’Inail, colloca
la provincia di Treviso al 65° posto su 103 province, sulla base dei dati 2002-2004. E’ indispensabile lavorare insieme per dare delle risposte razionali e in tempi brevi, ma che non siano
soltanto soluzioni ‘tampone’
sull’onda dell’emozione dovuta ai recenti fatti.” ha commentato il Presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro.





