Monvin, Gruppo: Montelvini, a Beer&Food Attraction 2024

Monvin, Gruppo: Montelvini, a Beer&Food Attraction 2024

By Giuseppe

Monvin, brand leader nella produzione di vino in fusto di fascia premium, fa capo al Gruppo Montelvini, cantina ambasciatrice dell’Asolo Prosecco in tutto il mondo

 

Milano, 18 febbraio 2024

 

Testo di Michele Pizzillo

E’ sicuramente  Beer&Food Attraction, appuntamento fieristico riminese che si concluderà martedì 20, il posto giusto per presentare novità come Monvin, brand leader nella produzione di vino in fusto di fascia premium che fa capo al Gruppo Montelvini; cioè, la cantina ambasciatrice dell’Asolo Prosecco in tutto il mondo.

 

Tant’è che nello stand (Hall C1, 046) allestito nella Fiera di Rimini, sono presenti anche gli altri due brand del Gruppo: Montelvini, marchio premium dell’azienda fortemente legato al territorio di Asolo Montello DOCG, e S.Osvaldo, con i vini fermi caratteristici del Veneto, con sede a Loncon di Annone Veneto.

Sarah Serena_Alberto Serena (sx)_Armando Serena (dx)

Inoltre, è presente anche una speciale wine cocktail list realizzata a partire dalle principali referenze di Monvin e Montelvini, con l’obiettivo di dare valore all’utilizzo del vino per la creazione di drink nuovi e originali. Per l’occasione Monvin ha coinvolto Ad Horeca, la prima Scuola dedicata ai professionisti del settore Ho.Re.Ca, presente allo stand con il trainer Andrea Peconio che racconta i segreti dell’arte della mixology per realizzare la drink list, composta da 4 nuovi cocktail che vedono come principali protagoniste le referenze sia di Monvin, vino di qualità alla spina, sia di Montelvini, vino premium in bottiglia.

I 4 nuovi cocktail si potranno degustare domenica 18 e lunedì 19, dalle 17 alle 18 e sono: Regandino Penicillin (Wild turkey 101 bourbon, lime, miele infuso allo zenzero, Monvin Regandino frizzante), Messico & Prodry (Espolon Tequila, lime, Campari bitter, Don’s mix pompelmo-cannella, Monvin Prodry), Promosso Old Cuban (Appleton estate 8 anni, lime, sciroppo di zucchero, menta fresca, Angostura, Montelvini Promosso spumante extra dry), Un Monte(lvini) di agrumi (Grand Marnier, Fever Tree sicilian lemonade, Montelvini Promosso spumante brut millesimato).

A questo punto Alberto Serena, Ceo di Montelvini, rammenta che “negli anni 80’ mio padre Armando, fondatore e presidente di Montelvini, è stato tra i primi in Italia a introdurre sul mercato il fusto per commercializzare il vino. La sua intuizione ha reso Monvin il marchio pioniere nel mercato del vino alla spina, capace di rappresentare una nuova tipologia di consumo e di utilizzo attraverso un packaging sostenibile”.

E, poi, Sarah Serena, direttore generale di Montelvini mette in evidenza i risvolti sociali positivi di questa scelta, oltre che “i vini sfusi Monvin provengono da una selezione di vitigni pregiati. Bere vino alla spina, infatti, vuol dire compiere una scelta etica, in linea con i valori green di sostenibilità. Il fusto può essere riutilizzato, grazie ad una tecnologia all’avanguardia che lo sanifica, riducendo così la continua produzione di imballi ed eliminando gli scarti di packaging. Questo processo circolare impatta anche nella diminuzione di inquinamento atmosferico dovuto ai trasporti. A parità di spazio, infatti, è possibile trasportare più litri se confezionati in fusto piuttosto che in bottiglia.

Infine, il vino in fusto consente di ridurre gli scarti di vino che solitamente rimangono sul fondo della bottiglia, in quanto il sistema di spillatura consente di servire solo la quantità necessaria e richiesta”. D’altronde Montelvini produce vini di gran classe, realizzati nel rispetto dell’ambiente, della tradizione e della sostenibilità.

Valore, quest’ultimo, che l’azienda veneta (la sede è a Venegazzù, piccola frazione di Volpago del Montello, in provincia di Treviso) porta avanti con successo e impegno tanto da aver ottenuto nel 2021 il Certificato di Sostenibilità Equalitas per il rispetto dell’ambiente, l’attenzione all’ambito sociale e la responsabilità economica, rientrando così tra le prime tre cantine del territorio del Prosecco ad aver ottenuto questa importante certificazione. E, poi, la cantina è quanto di più moderno si possa trovare nel panorama vinicolo italiano, grazie anche a collaborazioni con aziende multinazionali leader nella produzione di macchine e prodotti per l’enologia.

Sempre alla manifestazione riminese, il gruppo Montelvini è anche fra i protagonisti della seconda edizione del Mixology Circus – un progetto che nasce dalla volontà di valorizzare l’arte della miscelazione d’eccellenza – come esclusivo wine partner con il “Promosso Extra Dry”. L’etichetta si distingue grazie a un profumo fruttato e delicato, spiccatamente aromatico, e si presenta con un’acidità gradevole e con un corpo asciutto e delicato al palato. Una referenza adatta alla mescita, ma anche alla creazione di wine cocktail, come quelli proposti dai migliori bartender italiani e internazionali ospiti degli eventi. 

 

Foto cover: Sarah Serena, Alberto Serena (sx), Armando Serena (dx)

 

 

Michele Pizzillo

 

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