Monito OMS, l’alcol è più letale di AIDS, tubercolosi e violenza

Monito OMS, l’alcol è più letale di AIDS, tubercolosi e violenza

Provoca più morti della violenza, della tubercolosi e dell’AIDS, circa 4% dei morti di tutto il mondo. E’ l’alcol (e malattie collegate) oggetto dell’odierno allarme OMS per la sua
capacità di diffondersi, specialmente tra i soggetti più giovani.

In dettaglio, il problema è preso in esame dal rapporto OMS “Global Status Report on Alcohol and Health”.

Le cifre sono chiare, con il consumo di spiriti in aumento: nel solo 2005 si sono consumati 6,13 litri di alcol puro per soggetto over 15. E questo ha il suo peso: ogni anno 2,5 milioni di
persone muoiono, uccise dall’alcol e dalle malattie collegate: cirrosi epatica, ferite, tumori e malattie cardiovascolari.

Dal punto di vista del genere, l’alcol è problema maschile: più del 6,2% delle morti contro l’1% delle morti femminili. Tra l’altro, gli uomini sono più soggetti al “heavy
drinking” settimanale.

Dal punto di vista anagrafico, l’alcol è la prima causa di morte per i soggetti (maschi) nella fascia d’età 15-59.

Infine, da un punto di vista territoriale, il consumo eccessivo di alcol è problema di primo piano in Brasile, Kazakistan, Messico, Russia, Sudafrica e Ucraina, nonostante bevande
“pericolose” siano presenti ovunque. Paradossalmente, l’aumento del reddito medio ha diffuso il fenomeno in zone una volta relativamente sicure, come India e Sudafrica.

Data la situazione, gli esperti OMS ritengono che i Governi del mondo dovrebbero farsi carico del problema, tramite azioni mirate. Conclude Ala Awan, vice direttore generale dell’OMS: “Molti
Paesi hanno riconosciuto che si tratta di un serio problema di salute pubblica e hanno adottato misure e programmi di prevenzione. Ma e’ evidente che c’è ancora molto da fare”.

FONTE: “Action needed to reduce health impact of harmful alcohol use”, WHO News Releases, 11/02/011

Matteo Clerici

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