Frutta e verdura. Così si salvano 33.000 vite all’anno
20 Dicembre 2010
Per salvare una vita non occorre sempre essere eroi. A volte, possono bastare gesti semplici ma concreti, come scegliere un’alimentazione sana basata su frutta e verdura.
E’ la conclusione di una ricerca dell’Università di Oxford (Gran Bretagna), diretta dal dottor Peter Scarborough e pubblicata sul “Journal of Epidemiology e Community Health”.
Obiettivo iniziale degli studiosi è stato determinare il numero di morti legati alle scelte nutrizionali. A tale scopo essi hanno esaminato il periodo 2005-07, focalizzandosi su decessi
causati da tumori e malattie cardiovascolari.Risultato, 33.000 morti annue erano dovute a cattive scelte a tavola.
Successivamente, gli studiosi hanno definito una dieta per tenere lontano tali disturbi, allungando così l’aspettativa di vita.
Come prevedibile, tutto inizia dalla frutta e dalla verdura, da assumere ogni giorno: 440 grammi, affiancati da 18 g di fibre.
Servono inoltre dei tagli, di grassi e sale. Secondo il dottore ed i suoi colleghi, i primi non devono costituire più del 30% delle calorie giornaliere. Riguardo al sale, i ricercatori
fissano la soglia ideale a 3,5 grammi giorno, restringendo il limite delle autorità britanniche, fissato a 6 grammi/giorno.
Così facendo, conclude Scarborough, il consumatore aumenterebbe non solo la durata, ma anche la qualità della vita: con meno malattie si vive meglio.
FONTE: Peter Scarborough, Kelechi E Nnoaham, Dushy Clarke, Simon Capewell, Mike Rayner, “Modelling the impact of a healthy diet on cardiovascular disease and cancer mortality”, J
Epidemiol Community Health jech.2010.114520Published Online First: 15 December 2010 doi:10.1136/jech.2010.114520
Matteo Clerici
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