Mipaaf: Zaia da il via alla riorganizzazione tagliando i costi

Mipaaf: Zaia da il via alla riorganizzazione tagliando i costi

Roma – Con la pubblicazione sulla gazzetta ufficiale del 7 settembre 2009, del DPR 22 luglio 2009 n.129, la riorganizzazione del ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
è divenuta operativa. Il ministero delle politiche agricole alimentari e forestali  è tra i primi dicasteri a concretizzare la riorganizzazione.

“Con la riorganizzazione risparmieremo 8,5 milioni di euro e metteremo al servizio dei cittadini e di tutti gli agricoltori italiani una struttura snella, razionale ed efficiente. Questi risparmi
si sommano a quelli già ottenuti dal ministero attraverso una politica sempre  più attenta al contenimento dei costi e che ha portato a una gestione del bilancio 2008 inferiore
di 137 milioni di euro rispetto al 2007, con una riduzione delle spese di funzionamento di circa 76 milioni di euro.”
Così il ministro delle politiche agricole alimentari forestali Luca Zaia ha commentato l’entrata in vigore della riorganizzazione del ministero.

“La riorganizzazione degli uffici è, quindi, uno dei tasselli del più ampio disegno di razionalizzazione della burocrazia agricola, che proseguirà nelle prossime settimane
con il riordino degli enti vigilati, da cui – prosegue Zaia – ci aspettiamo un’ulteriore spinta all’efficienza ed alla riduzione dei costi per il cittadino.”  

Queste, in sintesi, le novità del nuovo assetto ministeriale:

  • risparmio complessivo di spesa, rispetto alle dotazioni organiche attualmente esistenti, di circa 8,5 milioni di euro.
  • riduzione del 10% del  contingente di personale adibito allo svolgimento di compiti logistico-strumentali e di supporto, che ora scende alla percentuale del 9,9%, una delle più
    basse nella pubblica amministrazione statale. 
  • eliminazione di una direzione generale, con conseguente riduzione in organico dei posti di dirigente di I fascia  da 12 a 11.
  • riduzione di 8 uffici dirigenziali non generali, con conseguente riduzione in organico dei posti di dirigente di II fascia generale da 85 a 77. 
  • riduzione del 10% della dotazione organica del personale non dirigenziale, che passa, complessivamente, considerati i due ruoli Agricoltura e ICQ, da 2.110 unità a 1.896
    unità, con una riduzione di 214 unità. 
  • viene sancito l’obbligo per ogni struttura dirigenziale generale operativa di assicurare, nell’ambito degli uffici esistenti, il coordinamento con le politiche regionali di settore nel
    rispetto delle intese raggiunte in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano.
  • il Dipartimento delle politiche di sviluppo economico e rurale assume il nome di Dipartimento delle politiche competitive del mondo rurale e della qualità, per enfatizzare la scelta
    strategica operata verso il mondo rurale quale fattore di sviluppo competitivo del Paese.
  • l’Ispettorato centrale per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari assume il nome di Dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e
    repressione frodi dei prodotti agro-alimentari, al fine di enfatizzarne il ruolo di vigilanza e repressione delle frodi nel sistema agroalimentare. Di conseguenza la politica attiva della
    tracciabilità viene assegnata al Dipartimento delle politiche competitive del mondo rurale e della qualità, in quanto strumento di politica attiva e di valorizzazione della
    qualità.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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