Milano: Nasce lo Sportello del Cittadino
1 Ottobre 2009
Milano – Un caso unico in Italia, solo il secondo in Europa dopo l’esperienza parigina: l’Ordine degli Avvocati di Milano scende in piazza per avvicinarsi sempre più alla
cittadinanza milanese con il proprio Sportello del Cittadino.
Il tour che vedrà protagonisti gli avvocati, insieme ai giornalisti del Corriere della Sera, conta 12 tappe nei quartieri cruciali di Milano e ha lo scopo principale di avvicinarsi ai
milanesi, offrire orientamento e sostegno gratuito nell’ambito del complesso Sistema Giustizia, dare valore alla professione dell’Avvocato e costruire le basi di una Giustizia più
Giusta.
Oltre 30 avvocati saranno impegnati ogni lunedì e mercoledì del prossimo mese nella tensostruttura mobile che girerà la città di Milano raccogliendo necessità e
dando gratuitamente un primo orientamento ai cittadini, che rappresentano i primi utenti dell’attività professionale degli avvocati e del servizio della Giustizia e, come tali, sono i
primi a subire i ritardi e i disagi di complessi meccanismi, sovente poco sincronizzati.
L’Ordine degli Avvocati di Milano, ha certamente fatto molto in questi ultimi anni in tal senso: partendo dalla creazione dello Sportello, replicato poi in altri Ordini italiani, alla
realizzazione dell’Organismo di Conciliazione per la risoluzione delle controversie in via stragiudiziale, dalla gestione delle attività relative al patrocinio a spese dello Stato fino
all’impegno nell’informatizzazione del processo. L’attività verrà condotta in partnership con Corriere della Sera: i temi che emergeranno durante le 12 tappe (a partire da
lunedì 5 ottobre) troveranno ampio spazio all’interno del quotidiano il martedì e il giovedì.
“È emersa, soprattutto negli ultimi anni, l’esigenza di spiegare quali sono le reali funzioni dell’Ordine, troppo spesso banalizzate e descritte in modo distorto come residui di superati
corporativismi” afferma il Presidente dell’Ordine Avv. Paolo Giuggioli. “Fermamente persuaso, invece, dell’importanza del sistema ordinistico e delle sue prerogative poste essenzialmente a tutela
dell’utenza, il Consiglio dell’Ordine ha ritenuto di dover prendere in seria considerazione l’opportunità di “comunicare” al di fuori della cerchia degli “addetti ai lavori” le funzioni
che, come istituzione pubblica disciplinata dalla legge, a esso competono e, quindi, anche di fare conoscere i servizi posti in favore dei cittadini. D’altra parte è maturata anche la
convinzione della necessità di rendere maggiormente disponibile al pubblico il patrimonio di conoscenza e competenza in materia di accesso alla giustizia di cui l’avvocatura milanese e il
suo Ordine sono in possesso, in un ottica di sempre maggior consulenza preventiva.”





