Bond Argentina, anche la Corte d’Appello di Brescia dà ragione ai risparmiatori

Bond Argentina, anche la Corte d’Appello di Brescia dà ragione ai risparmiatori

Una Sentenza del Tribunale di Cremona, in una causa (patrocinata dagli Avv.ti Massimo Cerniglia, Annalisa Beretta e Francesca Scudellari) della Federconsumatori contro il Banco di Brescia per
dei risparmiatori che avevano acquistato 180.000 Euro di Bond Argentina, condanna la suddetta Banca al pagamento della somma sopra riportata, oltre interessi e rivalutazione, per un totale
dovuto ai risparmiatori di quasi 250.000 Euro.

La Sentenza del Tribunale di Cremona è particolarmente importante, in quanto ha ritenuto che la vendita dei prodotti finanziari effettuata fuori i locali dell’intermediario finanziario e
senza l’avvertenza di poter recedere dalla negoziazione nel termine di legge comporta la nullità dell’atto.

Con la suddetta Sentenza il Tribunale di Cremona è stato di contrario avviso rispetto alla Corte d’Appello di Brescia, che, con una Sentenza del 2008, ha ritenuto che quanto stabilito
dall’art. 30 del T.U.F. si applichi al collocamento dei titoli e non alla negoziazione, come nel caso di specie.

Emessa la Sentenza di condanna del Tribunale di Cremona esecutiva per legge, i risparmiatori, tramite i loro avvocati, hanno chiesto il pagamento delle somme dovute, ma la Banca non ha pagato e
si è dovuto procedere a pignoramento di un libretto bancario per la somma dovuta, consegnato dalla Banca all’Ufficiale Giudiziario. Il Banco di Brescia ha proposto appello e ha
depositato immediatamente un ricorso per ottenere la sospensione dell’efficacia esecutiva della Sentenza Appellata.

Convocate le parti, dopo un’ampia discussione, la Corte d’Appello di Brescia ha rigettato l’istanza di sospensione dell’efficacia esecutiva della Sentenza appellata, dando atto del contrasto
giurisprudenziale sulla interpretazione dell’Art. 30 del T.U.F. e ritenendo che non esistessero gravi motivi per sospendere l’esecuzione.

Il provvedimento appena illustrato è di estrema importanza, in quanto dimostra che ormai la difesa tecnica apprestata dalle Associazioni dei Consumatori, ed in particolare dalla
Federconsumatori, ha raggiunto livelli molto alti, e tali da contrapporsi alle, sia pur agguerrite, difese degli Istituti Bancari.

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