Martini: 'Sostegno all'economia toscana per anticipare rischio frenata'

Firenze, 30 Ottobre 2007 – «Un bilancio solido, che non prevede nessun aumento di tasse e che potenzia gli investimenti a sostegno di un maggior dinamismo dell’economia
toscana» con queste parole Claudio Martini, presidente della Regione Toscana, ha presentato alla stampa, insieme all’assessore Giuseppe Bertolucci, il bilancio regionale di previsione
2008 che approda ora in Consiglio. «Abbiamo scelto di dare piena attuazione alle indicazioni contenute nel Piano regionale di sviluppo – ha continuato Martini. Lo abbiamo fatto grazie ad
una forte sintonia con i protagonisti economici e sociali che hanno partecipato al tavolo di concertazione. Oggi, grazie ai nuovi fondi strutturali europei e ad alcune restituzioni da parte
dello Stato, possiamo annunciare con orgoglio che nessuna nuova tassa è prevista per il 2008 e che potranno partire nuove iniziative legate a strumenti innovative come il fondo per la
non autosufficienza».

Il presidente Martini si è poi soffermato sui rapporti tra Governo e Conferenza delle Regioni sul tema della Legge Finanziaria: «In questi anni la Regione e gli Enti locali hanno
aiutato il Governo a contenere il debito pubblico, abbiamo tirato la cinghia, riducendo le spese per rispettare il Patto di stabilità. Oggi il Governo ci restituisce il favore e ci aiuta
ad attivare investimenti e nuovi servizi che noi concentriamo su tre grandi questioni: sanità, trasporto pubblico locale e non autosufficienza. Mi auguro che il dialogo sia produttivo e
che porti a dei risultati concreti con modifiche alla Finanziaria gia nelle prossime nelle prossime settimane».

Anche l’assessore al bilancio Bertolucci ha indicato nel Prs 2006-2010 la stella polare del bilancio previsionale 2008: «La crescita economica prevista ha recentemente subìto un
rallentamento a causa della crisi americana dei mutui subprime, per questo il governo regionale ha deciso di sostenere il dinamismo del Sistema Toscana grazie ad un’iniezione di risorse fresche
nel campo degli investimenti. Abbiamo fatto questa scelta perché riteniamo fondamentale anticipare una possibile nuova stagnazione dell’economia regionale; un’evenienza da scongiurare e
siamo certi che, grazie anche all’apporto positivo dei soggetti economici privati sapremo rilanciare l’economia mantenendo alta l’attenzione al livello del welfare e alla qualità del
lavoro».

Cristiano Lucchi

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