“Mangiate lo scoiattolo grigio”. La Gran Bretagna tra gusto ed ecologia

“Mangiate lo scoiattolo grigio”. La Gran Bretagna tra gusto ed ecologia

In Gran Bretagna, lo scoiattolo grigio è cibo, la cui carne è venduta nelle macellerie come quella di maiale o di bovino. Anche grazie al prezzo conveniente (circa 2 euro
all’animale) si sta creando uno zoccolo duro di consumatori, anche se non mancano dubbi, specialmente legato al prezzo.

Per quanto sembri strano, però, gli amatori del prodotto possono vantare solidi argomenti.

Il primo è l’ecologia. Originario dell’America Settentrionale, lo scoiattolo grigio si è dimostrato più aggressivo e capace di trovare cibo dello scoiattolo rosso europeo,
mettendo a rischio la sopravvivenza della specie. Così, cacciare (e mangiare) l’invasore è diventata questione di sicurezza nazionale dell’ambiente.

E poi, la tradizione. In Gran Bretagna, ricette a base di scoiattolo sono presenti nei libri di ricette fin dal primo Medioevo. Dopo un periodo di oblio, sono ricomparse ai tempi della Seconda
Guerra Mondiale, risorsa preziosa in tempi difficili. Ora, con la crisi economica in pieno svolgimento, qualcuno ritiene che sia di nuovo tempo di tornare alla abitudini culinarie del passato.

Da non trascurare il sapore, per la maggioranza dei consumatori buono. Per Nichola Fletcher, esperta di cucina, la carne dell’animale “Sa di nocciole” anche se il contenuto di grasso può
non essere gradito. A riguardo, spiegano gli esperti, il contenuto di grassi nella carne va da 0 a 100, a seconda di dieta, età e stagione. Perciò, “Il periodo migliore per
mangiare scoiattoli è la primavera”, assicura Fergus Henderson, capo cuoco del ristorante londinese St.John.

Per qualunque motivo, il consumo di scoiattolo ha preso piede: i comuni cittadini si riforniscono in macelleria, mentre le classi elevate lo ottengono andando in pub e ristoranti costosi.

Ed ognuno propone la ricetta migliore. Per il già citato chef Henderson, va ricreato “Il sapore del bosco”: scoiattolo condito con pancetta affumicata, porcini, piedini di maiale,
scalogno e crescione. Un collega di un Hotel del Lake District lo offre invece laccato alla pechinese. In Cornovaglia, invece, piatto principe è lo scoiattolo in pasticcio di carne.

In mezzo a tutto, non vanno dimenticate le raccomandazioni delle autorità. La prima è di carattere medico: il cervello dello scoiattolo può essere portatore della variante
umana del morbo di Creutzfeldt-Jacob, ossia la malattia della mucca pazza. Perciò, meglio eliminarlo, insieme all’intera testa. La seconda è più pragmatica: “Scuoiare uno
scoiattolo è difficile e non proprio piacevole. È meglio lasciarlo fare ai professionisti”.

Matteo Clerici

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