Mangiare bene ad impatto zero

Mangiare bene ad impatto zero

By Redazione

L’ecologia interessa sempre più persone. Una crescente fetta di popolazione ritiene giusto difendere l’ambiente, non solo a grandi livelli ma anche riducendo la produzione ed il consumo
rifiuti. Nasce così il movimento del “consumo critico”: i suoi membri, da ideologi puri a scrittori ad imprenditori, credono nella necessità di ridurre gli sprechi tramite scelte
decise, anche drastiche.

In tale ambito di pensiero si muove “La cucina a impatto (quasi) zero – scarti, avanzi e gustose ricette”, scritto da Lisa Casali e Tommaso Fara.

Gli autori sono due appassionati di cucina e di ecologia, attivi partecipanti dei Gas di Milano.
Il libro è il risultato della loro filosofia, applicata tramite ore di prove ed esperimenti tra i fornelli. Leggendo, si troveranno consigli e tecniche per ridurre al minimo l’utilizzo
di energia, acqua e strumenti da cucina. Il processo inizia con la scelta ragionata degli ingredienti e finisce con i metodo di cottura, per un’azione ragionata e consapevole.

Come prevedibile, parte importante dell’opera sono le ricette.
Nell’apposita sezione Casali e Fara insegnano ad utilizzare quello che di norma finisce nella pattumiera, come lische di pesce e bucce di frutta. Il tutto senza penalizzare il gusto,
perché (come il libro spiega bene) le ricette di cucina sostenibile possono tranquillamente essere buone

Lisa Casali, Tommaso Fara, “La cucina a impatto (quasi) zero – scarti, avanzi e gustose ricette”, 143 pp., Gribaudo 2010, 22 Euro

Matteo Clerici

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