Malpensa: a Varese i capigruppi di maggioranza tengono alta l'attenzione

Varese – «Gli Stati Generali rappresentano solo il primo passo in difesa del nostro sistema economico, per riuscire a farci ascoltare da questo Governo, infatti, non solo ci
schieriamo compatti a fianco del nostro Presidente Marco Reguzzoni, ma, se necessario, siamo pronti ad alzare il tono delle nostre richieste».

Si apre così il documento congiunto sulla questione Malpensa, elaborato dal Presidente del Consiglio Provinciale Anna Maria Martelossi e da tutti i capigruppo provinciali di maggioranza:
Ambrogio Mazzetti (Forza Italia), Dario Cattaneo (Lega Nord), Sandro Bonfanti (Alleanza Nazionale), Paolo Sartorio (Udc). I rappresentanti politici dei partiti di governo di Villa Recalcati si
sono riuniti ieri, con l’obiettivo di stilare un documento unitario al fine di tenere elevato il livello di attenzione sul futuro di Malpensa e del nostro territorio.

«Il Consiglio Provinciale aperto di mercoledì 16 gennaio è stato un momento di dialogo e confronto molto positivo e che ha confermato che, davanti allo spettro di un
drastico ridimensionamento di Malpensa, il territorio è unito nel respingere questa preoccupante eventualità. Tutte le forze politiche, infatti, hanno espresso grande
preoccupazione per la situazione che si è venuta a creare, per il futuro delle imprese che operano allo scalo, per le migliaia di posti di lavori, precari e non, a rischio. Malpensa non
si tocca. Siamo contrari alla volontà del Governo Prodi di trasformare lo Scalo della Brughiera in un aeroporto di limitato interesse nazionale, compromettendo così lo sviluppo
economico del Nord. Per evitare quindi che il nostro territorio venga colpito al cuore chiediamo il mantenimento su Malpensa degli slot non utilizzati, i diritti di traffico e soprattutto una
moratoria che dia l’opportunità di richiamare nuove compagnie aeree capace di riempire la voragine creata dall’addio di Alitalia. Non solo. Siamo anche preoccupati per i tanti posti di
lavori a rischio. E’ per questo che chiediamo anche che vengano mantenuti i livelli occupazionali locali, sia diretti che indiretti. Riteniamo che la strada segnata dagli Stati Generali sia
quella corretta per poter far giungere al Governo la nostra voce. Giudichiamo con positività anche l’iniziativa del Presidente delle Provincia Marco Reguzzoni di creare un Comitato
ristretto, che sappia farsi interprete delle richieste del territorio e sappia affiancare l’azione intrapresa da Villa Recalcati per la difesa degli interessi del Varesotto. Per questo motivo,
a distanza di qualche giorno dagli Stati Generali, abbiamo voluto riunirci e ribadire la nostra posizione al fianco di Marco Reguzzoni».

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