I capigruppo del Consiglio provinciale di Varese su Malpensa

Varese – Fare, quadrato attorno al Presidente Reguzzoni per difendere Malpensa e l’importante sistema economico del Varesotto, ma anche far sentire la propria voce forte e compatta su
problemi che il territorio aspetta da anni di veder risolti, come ad esempio la carenza infrastrutturale.

Ecco alcuni motivi che hanno spinto il Presidente del Consiglio Provinciale Anna Maria Martelossi e tutti i capigruppo consiliari ad appoggiare la convocazione del Consiglio Provinciale aperto
che si terrà Mercoledì 15 gennaio, alle ore 17 nell’Aula Magna dell’Università Insubria.

Anna Maria Martelossi (Presidente Consiglio Provinciale): «In accordo con il Presidente della Provincia Marco Reguzzoni abbiamo convocato gli Stati Generali, iniziativa che ha
trovato d’accordo tutti i capigruppo consiliari, i quali hanno sempre dimostrato grande sensibilità sulle tematiche riguardanti il territorio. Su Malpensa e Alitalia molto è stato
detto e a questo punto non possiamo restare certo indifferenti, tanto più che al centro del dibattito non c’è solo il Varesotto, ma un territorio più ampio che comprende le
province di Milano, Como, Novara e la Svizzera. Il declassamento di Malpensa porterà pesanti e inevitabili ricadute negative sul nostro sistema socio-economico».

Ambrogio Mazzetti (Capogruppo Forza Italia): «A dieci anni di distanza dall’apertura di Malpensa 2000 ci troviamo di fronte a scelte di questo Governo che non condividiamo. E’
giunto il momento di fare quadrato attorno al nostro Presidente Marco Reguzzoni, per chiedere una moratoria di almeno 2 anni per creare un’alternativa ad Alitalia, per chiedere garanzie
concrete sulle infrastrutture varesine e sulla questione occupazionale, considerando che Malpensa significa anche l’importante indotto attorno allo scalo».

Gregorio Cattaneo (Capogruppo Lega Nord): «Non dobbiamo sovrapporre il problema Alitalia con quello di Malpensa. La compagnia di bandiera è un carrozzone che non funziona da
anni, mentre il nostro Hub è una realtà territoriale realizzato con principi e concetti che guardano al futuro. Malpensa è il primo aeroporto d’Italia e tra i primi anche
in Europa, per questo non possiamo permettere che venga affossato per salvare Alitalia. Il Governo deve trovare una soluzione capace di mantenere e potenziare l’aeroporto».

Sandro Bonfanti (Capogruppo Alleanza nazionale): «C’è grande preoccupazione e allarme per tutto il nostro territorio, perché il rischio è quello di vedere
andare in crisi il nostro sistema economico. Dal momento che si sta difendendo Malpensa, l’auspicio di tutti noi è che agli Stati Generali ci sia una presenza massiccia».

Paolo Sartorio (Capogruppo Udc): «Il Governo di Roma ha sempre ascoltato poco le esigenze di questo territorio e oggi più che mai sta commettendo un doppio errore: per non
far fallire Alitalia si sta penalizzando Malpensa e inoltre, ancora una volta si va a colpire la Lombardia. La nostra Regione da sempre è la locomotiva che traina il treno Italia e
continuare a pensare che questa locomotiva continua a marciare indipendentemente dalla decisione è la cosa più errata che sta facendo questo Governo».

Vittorio Solanti (Capogruppo Rifondazione): «Su Malpensa si è sempre è detto davvero di tutto. Noi speriamo che a questo punto lo sviluppo di questo scalo diventi
finalmente compatibile con il territorio in cui sorge. Sul fronte dell’occupazione siamo seriamente preoccupati per i 18 mila lavoratori dell’Hub e spero che il Governo, anche su questo tema,
dia ampie garanzie».

Mario Aspesi (Capogruppo Partito democratico): «Ringrazio il Presidente della Provincia Marco Reguzzoni e il Presidente del Consiglio Provinciale Anna Maria Martelossi per la
convocazione degli Stati Generali, iniziativa con un senso politico forte. Si tratta di un’occasione per metterci tutti attorno a un tavolo e discutere di Malpensa, la sfida più grande
del nostro territorio. Vorrei ricordare che esiste un solo collegamento stradale, la 336; un solo collegamento
ferroviario, quello delle Nord e con una stazione, Ferno, pronta e mai aperta. Il tema dello sviluppo di questo scalo è legato all’ambiente, ma anche alle persone. Certo che siamo
preoccupati della questione occupazione. Per tutti questi motivi reputo giusta la convocazione
degli Stati Generali, con l’auspicio che servano anche per tenere in considerazione il parere di tutti».

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