Malan: «Richiamare la Cina al rispetto dei diritti umani in Tibet»
17 Marzo 2008
«Se da oggi ad agosto non si coglierà ogni occasione per richiamare la Cina al rispetto dei diritti umani in Tibet e in tutto il paese, saremo complici delle atrocità che
ogni giorno si compiono laggiù. L’attuale governo, invece, non ha finora perso occasione per tributare omaggio ai leader di Pechino che armano la mano di chi massacra i dimostranti
tibetani come qualche mese fa ha fatto in Birmania.»
Lo ha affermato il senatore azzurro Lucio Malan, che ha osservato:
«Senza contromisure, le Olimpiadi di Pechino diventeranno la più colossale operazione di propaganda di un regime totalitario della storia. Il regime nazista, dallo straordinario
successo organizzativo e mediatico dei Giochi di Berlino del 1936, ottenne prestigio e simpatia, che seppe utilizzare per ottenere l’inerzia delle democrazie, ad esempio nella Conferenza di
Monaco, di fronte alla sua escalation espansionista.
Oggi tutti ricordano la vicenda di Jesse Owens, ma in realtà all’epoca nessuno ci vide una sconfitta di Hitler, anzi, le congratulazioni del campione locale Lutz Lang contribuirono al
successo del dittatore. A Berlino, l’entusiasmo per il paese organizzatore fu tale che diverse rappresentanze salutarono le autorità tedesche con il braccio alzato in ciò che fu
pudicamente definito il ‘saluto olimpico’. Vogliamo fare lo stesso a Pechino?«




