Luigi Caccia Dominioni, il grande vecchio dell’architettura e del design italiani, compie 100 anni

Luigi Caccia Dominioni, il grande vecchio dell’architettura e del design italiani, compie 100 anni

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Date: Fri, 6 Dec 2013 11:55:23
Subject: Caccia Dominioni Luigi compie 100 anni – Assoedilizia ne festeggia il genetliaco – Achille Colombo Clerici : “tempra socratica e maestro dell’estetica della funzionalita'”.

          Assoedilizia – Property owners’ Association Milan Italy

Le più vive felicitazioni di Assoedilizia e del suo presidente, l’antico amico Achille Colombo Clerici che dice di lui : ” Tempra socratica e maestro dell’estetica della funzionalita’.

LUIGI CACCIA DOMINIONI COMPIE 100 ANNI

di Benito Sicchiero

per Newsfood.com
Il “grande vecchio” dell’architettura e del design italiani  raggiunge attivissimo l’ambito traguardo il 7 dicembre, giorno di S. Ambrogio, protettore di Milano
 
 
Luigi Caccia Dominioni, il grande vecchio dell’architettura e del design italiani, compie quest’anno il secolo di vita, attivissimo e forte nel corpo come nello spirito, proprio il giorno di S.
Ambrogio, patrono di Milano, il 7 dicembre.

Un traguardo ammirabile, dovuto – afferma l’antico amico Achille Colombo Clerici – « al rigore, all’autocontrollo, al socratico esercizio fisico e mentale.

Socrate dava l’idea della forza: tanto intellettuale, quanto fisica.
Era il “magister bibendi”: nei convivi discuteva e teneva banco, il primo ad alzare il bicchiere e l’ultimo a scivolare sotto il tavolo.

Questa l’idea che Gigi suscita ancor oggi: l’idea della forza nelle idee e nell’azione.

A cominciare dalla stretta di mano, dal ferreo ed instancabile impegno nell’esercizio sportivo, dalla costanza e dalla vigoria nella vita quotidiana e nel lavoro.

Quel lavoro che, costituendo insieme alla fede ed alla famiglia una tra le principali ragioni della sua vita, gli ha dato tante soddisfazioni e tanti meriti.

Gigi sta lasciando, con le sue opere nell’architettura e nel design, una chiara traccia identificativa, un segno del suo genio che sa coniugare estetica e funzionalita’ nel rispetto, direi
rigorosamente filologico, dell’ambiente e del contesto generale nel quale il suo lavoro si colloca.
Ad multos annos………»

             *    *    *

Come sono invidiabili i tanti successi professionali testimoniati dagli edifici e dagli oggetti disegnati in Milano, la “sua” città; in Valtellina, dove è nato a Morbegno; nei
Grigioni dove, a Celerina, possiede una bella dimora secentesca; a Montecarlo; ed altrove.

Il 29 novembre il Politecnico gli ha conferito un aureo riconoscimento in occasione della cerimonia per il 150°  della fondazione e per l’inaugurazione dell’anno accademico.

In una delle rare interviste (correva il 1999) mi disse: “Ho sempre inteso questa professione come un servizio, non come una palestra per le proprie esibizioni. Quando progetto un edificio,
recepisco il desiderio del committente e ne traduco l’aspirazione. E lavorando bene per gli altri, lavoro bene per me stesso”.

Il colloquio avvenne nello studio del palazzo di famiglia di piazza Sant’Ambrogio a Milano e vi partecipò da coprotagonista la figlia Lavinia.

Caccia Dominioni ha altri due figli, Daria e Antonio, anch’egli architetto, tutti collaboratori di cotanto padre ed a lui sempre vicini.

L’armonia è il suo fine.

L’ambiente è fondamentale perché si tratta di inserirvi senza contrasti il nuovo manufatto, che ha oltretutto l’obiettivo di valorizzare gli edifici circostanti.

E’ un delicato rapporto tra colori, forme, materie, dimensioni, rientranze e sporgenze. E’ l’opposto delle costruzioni figlie di una cultura globalizzata, buone per Porta Garibaldi come per
Dubai: “Nella mia vita non sono riuscito a fare due edifici uguali proprio perché gli elementi attorno sono sempre diversi: il sole, le vie di accesso, il quartiere, la veduta, gli
alberi, il vento …”.

A cent’anni bisogna contare anche molte delusioni “di una società che assembla pacchianamente valori immortali con le minutaglie del quotidiano”.

Ma permane l’attenzione critica a quanto succede nel Paese e soprattutto a Milano, in Lombardia: “La migliore borghesia – ha affermato –  ben rappresentata, con altri personaggi, da
Achille Colombo Clerici che impegna Assoedilizia sui temi fondamentali del territorio e che ha costituito l’associazione Amici di Milano, ha tentato altre volte di dare il proprio contributo
allo sviluppo collettivo trovando forti ostacoli se non veri e propri tranelli.

Ma bisogna vincere le delusioni e riprendere a fare vera politica, senza puntare esclusivamente all’affermazione professionale.

Forse è proprio per questo che Milano, città delle professioni, non esprime nella classe politica  i valori quantitativi e qualitativi che le sarebbero propri”.

Redazione Newsfood.com

CHI E’ Luigi Caccia Dominioni

(da Wikipedia)

Luigi Caccia Dominioni (Milano, 7 dicembre
1913) è un architetto, designer e urbanista italiano.

Nasce a Milano il 7 dicembre 1913. Cugino di Paolo Caccia Dominioni. Compie l’intero ciclo di
studi, fino al Liceo Classico, presso l’Istituto Leone XIII di Milano, retto dai Gesuiti. Nel 1931 si
iscrive alla facoltà di Architettura al Politecnico di Milano. Si laurea nel 1936 e
consegue l’abilitazione professionale a Venezia. Nel 1936, con i fratelli Livio e Piergiacomo Castiglioni, apre uno studio professionale. Presta il servizio militare dal 1939 al 1943, ma
rifiuta di aderire alla Repubblica Sociale di Salò e deve riparare in Svizzera.

Dal 1945 riprende la sua attività di architetto, dapprima con il collega Castiglioni, poi, dal
1946, con proprio studio professionale. Nel 1947 si dedica alla produzione (Azucena) di arredi e oggetti di design con l’architetto Ignazio Gardella. Lavora soprattutto a edifici di Milano e provincia: Casa Caccia Dominioni in piazza S.Ambrogio (1947/50); edificio in piazza Carbonari (1960/61);
Palazzo di Santa Maria alla Porta (1961); palazzo delle Cartiere Binda
(1966); complesso residenziale a San Felice, con Vico Magistretti (1967/75); Chiesa di S.Biagio a Monza
(1968). Si trasferisce nel Principato di Monaco nel 1975, dove costruisce il grattacielo di Parc
Saint Roman. Appartiene alla storica famiglia milanese (originaria di Novara) dei Caccia Dominioni, Patrizi Milanesi ( m.), Conti ( m.), Baroni ( m. e f.), Trattamento di Don e Donna ab
antiquo.

Opere

1940 – Radioricevitore Phonola (con Livio e Piergiacomo Castiglioni)

1947/50 – Casa Caccia Dominioni, Piazza S.Ambrogio a Milano (ricostruzione della casa di famiglia, andata distrutta)

1949/54 – Istituto Beata Vergine Addolorata, via Calatafimi, Milano

1951/57 – Fabbricato della ditta Loro Parisini, via Savona, Milano

1953/59 – Edifici per uffici in Corso Europa, Milano

1954/55 – Edificio per abitazioni, via Ippolito Nievo 28/1, Milano

1957/64 – Complesso edilizio, Corso Italia, Milano

1958/60 – Edificio in via S.Maria della Porta, Milano

1959/63 – Edificio per abitazioni, via Massena, Milano

1960/61 – Edificio in piazza Carbonari, Milano

1963/64 – Edificio in Corso Monforte, Milano

1964/65 – Edificio per abitazioni, via Ippolito Nievo 10, Milano

1965/66 – Biblioteca Vanoni, Morbegno

1966 – Palazzo delle cartiere Binda, Milano

1967/75 – Complesso residenziale S.Felice, Milano (con Vico Magistretti)

1968 – Chiesa di S.Biagio a Monza

1968 – Chiesa di Arenzano

1968 – Convento di Poschiavo, Svizzera

1969 – Chiesa di Paniga, Morbegno  

1969/73 – Chiesa di Santa Croce, Bagnella di Omegna (VB)

1972 – Grattacielo di Parc S.Roman, Montecarlo

1973 – Divano e poltrona Toro

1985 – Complesso di Monticello, Morbegno

1986 – Maniglia Cristallo

1990 – Centro Ekoterne, Monteroni di Lecce

1993 – Chiesa di San Giuseppe lavoratore, Morbegno  

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