Tira tira… a forza di Tari, Tares, Tarsu, Imu, Iva… la corda poi si rompe

Tira tira… a forza di Tari, Tares, Tarsu, Imu, Iva… la corda poi si rompe

Tira tira… a forza di Tari, Tares, Tarsu, la corda poi si rompe.
Assoedilizia: gli obblighi fiscali crescono, i proprietari di immobili non ne possono più.

Molti vorrebero alienare i loro beni in mattoni, divenuti ormai un peso oneroso, molti, se non fossero “Immobili”,  li avrebbero già portati all’estero.
Possibile che non si riesca ad avere una normativa più semplice, più stabile, più equa?

Possibile che i nostri governanti non si rendano conto che non basta solo dire che bisogna far ripartire l’economia, che bisogna ridurre gli sprechi, che bisogna…, che bisogna…

Bisogna FARE e, prima di tutto, dare il buon esempio sfrondando con l’accetta gli sprechi del Palazzo.
Non si può continuamente spremere i contribuenti come dei limoni…
In un clima di incertezza e instabilità l’investore aspetta, e chi vende..svende.
Il settore immobilare, uno degli assi portanti della nostra economia, è in pratica fermo.
Intanto, Achille Colombo Clerici, continua la sua battaglia dal suo quartier generale di Assoedilizia Property Owners’ Association Milan Italy, in Via Meravigli, in Cordusio, dove pulsa il cuore
economico di Milano .

Giuseppe Danielli
Direttore e Fondatore
Newsfood.com

—–Original Message—–
Date: Wed, 4 Dec 2013 08:46:40
Subject: Tari,Tares,Tarsu – Inutilizzazione dei locali: morsa per i locatori – Assoedilizia Property Owners’ Association Milan Italy

           Assoedilizia –     Property Owners’ Association Milan Italy

Chiarire la inapplicabilita’ della Tari ai casi di inutilizzazione dell’immobile.

Dichiarazione del presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici :

« Assistiamo ad un progressivo irrigidimento degli obblighi fiscali del proprietario locatore, anche in materia di tassazione per il servizio rifiuti:

La TARI è destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, per cui è a carico
dei soggetti “utilizzatori” di beni immobili, fruitori dei servizi comunali.
 
Tuttavia il presupposto della TARI (comma 434 dell’emendamento alla legge di stabilita’ approvato dal Senato ) è tout court il “possesso” o la “detenzione” di locali o di aree
scoperte
(non pertinenziali) “suscettibili” di produrre rifiuti urbani.
In caso di piu’ possessori o piu’ detentori ciascuno risponde in solido.

 
Rispetto alla TARSU (il cui presupposto era “l’occupazione o la detenzione” di locali o di aree) e alla
TARES (il cui presupposto era invece il “possesso, l’occupazione o la detenzione”), la disciplina della TARI non
prevede in modo chiaro (come avveniva invece per la TARSU) alcuna condizione di alleggerimento dell’onere tributario per la inutilizzazione dei locali nel corso dell’anno o per la mancata
produzione dei rifiuti, per l’ unita’ immobiliare non utilizzata.    
Pensiamo allo sfitto incolpevole ed ai casi di insolvenza del conduttore.

Peraltro, a rendere più chiaro il concetto secondo cui i proprietari potrebbero trovarsi in qualche modo chiamati a sostenere anche questo nuovo balzello, v’è il comma 436
dell’emendamento; il quale dispone espressamente che in caso di detenzione temporanea di durata non superiore a sei mesi nel corso del medesimo anno solare, la TARI è dovuta soltanto dal
possessore dei locali e delle aree a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione o superficie.

E’ dunque necessario chiarire normativamente questo aspetto del tributo.»

Redazione Newsfood.com

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