Influenza A. L’OMS: “La pandemia non è ancora finita”

Influenza A. L’OMS: “La pandemia non è ancora finita”

Nonostante i buoni risultati in termine di prevenzione ed numero (relativamente) basso di decessi, è troppo presto per decretare la fine della pandemia d’influenza A.

Questo è il messaggio della conferenza tenuta a Ginevra dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Innanzitutto i numeri. Secondo Keiji Fukuda, esperto OMS è probabile che il numero di morti abbia superato quota 10.000. La scorsa settimana, infatti, le vittime del virus H1N1 erano
9.596, distribuite in 208 Paesi e territori.

E, come già detto, la malattia non si è ancora estinta.

Spiega Fukuda: “E’ troppo presto per dire che la pandemia d’influenza A è terminata. Sono passati otto mesi dall’inizio della pandemia ed è troppo presto per dire che è
tutto finito. Si tratta di un evento mondiale, e l’attività virale registrata in alcuni Paesi è ancora a livelli elevati. (In particolare) in alcune regioni d’Europa, come Francia
e Svizzera, l’attività virale è a livelli decisamente alti. In Asia è ancora elevata, mentre in altri Paesi del Vecchio continente e in Nord-America si è visto
già un calo importante”.

Insomma, per l’OMS, data la varietà delle situazioni presenti e l’incertezza sugli sviluppi futuri, la prudenza è la scelta migliore.

Prosegue infatti Fukuda: “L’inverno è ancora lungo e nessuno sa se da qui alla primavera potrebbe manifestarsi un’altra grande ondata di casi”. Perciò bisogna “Continuare a
monitorare la situazione nei prossimi mesi. Perché siamo ancora incerti su cosa accadrà nei primi mesi del 2010”.

Matteo Clerici

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