“Liberi da ogm”: un referendum per il cibo e la sua genuinità

Bologna – Una delegazione del comitato bolognese Liberi da ogm ha incontrato oggi il Prefetto di Bologna Vincenzo Grimaldi per sottoporgli la piattaforma con le ragioni del ‘sì’
ad un’Europa libera da ogm; Marco Pancaldi, Coordinatore del comitato e Presidente di Coldiretti Bologna, Piero Peri, Direttore di Cia Bologna e Francesco De Dominicis, segretario di Cna
alimentare Bologna, hanno spiegato la loro battaglia contro qualsiasi scippo delle qualità dei nostri prodotti agroalimentari del territorio, autentici tesori da custodire e valorizzare.

Il Prefetto, dopo aver ascoltato le ragioni del Comitato, ha dimostrato interesse e sensibilità all’iniziativa, sia nel suo ruolo istituzionale sia nelle sue vesti di privato cittadino.
La crescente opposizione al biotech nel piatto, d’altronde, è indice di una volontà di valorizzare le produzioni “Made in Italy” e di difenderle dall’omologazione e dalle
manipolazioni, a tutela della cittadinanza, dell’ambiente e dell’intero territorio, ma anche del singolo consumatore e delle imprese bolognesi.

Nel frattempo la coalizione, costituitasi in provincia un mese fa, continua la propria opera di sensibilizzazione, raccogliendo firme e adesioni di istituzioni e cittadini. “In meno di una mese
a livello regionale abbiamo già raccolto 50.000 firme – spiega Marco Pancaldi, chiedendo alla gente: volete che il cibo e la sua genuinità siano il cuore di uno sviluppo fatto di
persone e territori, salute e qualità, fondato sulla biodiversità e libero da organismi geneticamente modificati? Allora votate sì, compilando le apposite schede o votando
online sul sito www.liberidaogm.org.”
L’esito di questo referendum popolare sarà inoltrato alla Presidenza del Consiglio, al Governo e al Parlamento, affinché si facciano promotori delle necessarie iniziative per
costruire un nuovo patto sociale”.
Questo l’obiettivo per il quale si è costituito il Comitato provinciale di Bologna per “Italia Europa-Liberi da OGM”, la coalizione nazionale formata da ACLI, ADICONSUM, ADOC, ADUSBEF,
AGCI, AIAB, ALPA, ASSOCAP, CIA, CIC, CITTA’ DEL VINO, CNA, CODACONS, COLDIRETTI, CONFARTIGIANATO, COOP, COPAGRI, FEDERCONSUMATORI, FOCSIV, FONDAZIONE DIRITTI GENETICI, LEGACOOP, GREENPEACE,
LEGAMBIENTE, LIBERA, RES TIPICA, SLOW FOOD, VAS, WWF che ha lanciato “Un sì per il futuro”, una consultazione che tra il 15 settembre ed il 15 novembre chiamerà i cittadini ad
esprimersi con un voto per bloccare le biotecnologie alimentari.

La raccolta di voti nel territorio bolognese continua a pieno ritmo, intanto, e nel prossimo fine settimana del 20 e 21 ottobre il Comitato allestirà banchetti per la consultazione alla
storica Fira di Sdaz a Baricella, alla Festa della Castagna di Loiano ed alla Festa dei Sapori a Crevalcore.

Anna Rocchi

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