Legge acqua: Buscemi risponde ad Agostinelli (PRC)

Milano, 20 Dicembre 2007 – «La Giunta regionale ha approvato un progetto di legge che va incontro alle richieste degli enti locali, soprattutto dei sindaci che hanno proposto il
referendum abrogativo della legge 26 e che nella fattispecie risolve soprattutto due punti, che riguardano la gara dell’ultimo segmento del servizio idrico, e l’unicità, che riguarda
l’attività di gestione delle reti idriche rispetto all’attività di erogazione dei servizi».

Lo ha detto l’assessore regionale alle Reti, risorse idriche e servizi di pubblica utilità, Massimo Buscemi in risposta alle affermazioni del consigliere Agostinelli, in tema di risorse
idriche e in relazione al referendum abrogativo di alcuni articoli della legge 26, che regolamenta i servizi di pubblica utilità.
«Gli altri punti contenuti nella richiesta di referendum – prosegue Buscemi – sono secondari rispetto a quelli affrontati e risolti da questo progetto di legge, approvato ieri in Giunta,
e comunque definiti equivoci dall’ufficio legale del Consiglio.

Non soddisfano, quindi, i requisiti richiesti dalla legge regionale sul referendum». «Ricordo – osserva Buscemi – che la Giunta ha varato il progetto di legge risolutivo tenendo
conto anche del fatto che sia necessario comunque evitare un referendum così proposto, molto costoso per i cittadini lombardi».
«Non siamo contro il referendum – conclude l’assessore regionale
– un diritto sicuramente dei cittadini e dei suoi rappresentanti, sindaci per primi, ma nel contempo ci sentiamo in dovere, come ha fatto la Giunta regionale, di proporre una soluzione che vada
incontro alle richieste dei sindaci stessi, cioè di non fare il referendum e nel contempo far risparmiare diverse decine di milioni di euro ai lombardi, risolvendo prima il problema con
una legge». (Ln)

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