Legambiente: “Sono i colletti bianchi, i nuovi manager del traffico illecito dei rifiuti”

Legambiente: “Sono i colletti bianchi, i nuovi manager del traffico illecito dei rifiuti”

“Sono i colletti bianchi, i nuovi manager del traffico illecito dei rifiuti, di cui Chiesa è l’ultimo esempio”.

Questo il commento di Legambiente all’operazione sul traffico illecito di rifiuti condotta dai Carabinieri del NOE di Milano che ha coinvolto anche Mario Chiesa.

“Il business illegale dei rifiuti è un fenomeno nazionale non più solo appannaggio delle organizzazioni mafiose, ma che ormai fa gola anche ai colletti bianchi, sempre più
invischiati in questo tipo di indagini -ha dichiarato Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente – . Proprio per questo è necessario garantire adeguati strumenti di
contrasto alla magistratura e alle forze dell’ordine, mantenendo la possibilità di eseguire le intercettazioni telefoniche e ambientali, a rischio eliminazione secondo il progetto di
legge in discussione in Parlamento. Intercettazioni, senza le quali l’operazione di oggi non sarebbe stata possibile, lasciandoci ancora una volta all’oscuro di migliaia di tonnellate di
rifiuti smaltiti illegalmente”.

“Il traffico illecito scoperto questa mattina è l’ennesima conferma che la Lombardia è una delle regioni italiane più colpite da tale fenomeno criminale – ha aggiunto
Sergio Cannavò, responsabile Ambiente e Legalità di Legambiente Lombardia -. Basta pensare che in Italia dal 2002 al giugno 2008 sono state smascherate ben 105 organizzazioni
criminali dedite al traffico illecito di rifiuti, di cui oltre il 40% operava, almeno in parte, in Lombardia e il 10% era costituito da soggetti ed aziende lombarde. E quando ad essere
coinvolte non sono le organizzazioni mafiose, nella nostra regione i protagonisti sono sempre più spesso una fitta rete di “colletti bianchi” votati al crimine: imprenditori,
responsabili dei laboratori di analisi, amministratori pubblici, trasportatori, addetti ai controlli e società di intermediazione, nuovi sodalizi criminali, ancora più
pericolosi”.

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