Si chiude a Firenze l’edizione 2009 del Treno Verde di Legambiente e Ferrovie dello Stato

Si chiude a Firenze l’edizione 2009 del Treno Verde di Legambiente e Ferrovie dello Stato

E’ Firenze la città che quest’anno chiude la ventesima edizione del Treno Verde di Legambiente e Ferrovie dello Stato. In oltre un mese di viaggio, smog e decibel osservati speciali in
sette grandi città italiane: Napoli, Taranto, Pescara, Verona, Alessandria, La Spezia e Firenze. Per ogni tappa, olltre ai monitoraggi sulla “qualità dell’aria” e sui livelli di
rumore attraverso le rilevazioni condotte dal Laboratorio mobile dell’Istituto sperimentale di RFI (Rete Ferroviaria Italiana), sono stati affrontati a livello territoriale i problemi legati al
traffico e all’emergenza smog incentivando gli amministratori a trovare soluzioni concrete, efficaci e continuative in tema di mobilità sostenibile, di risparmio energetico e riduzione
dell’inquinamento.

Resta ancora alto l’allarme smog: preoccupante la concentrazione di polveri sottili.  Nelle sette città monitorate dal laboratorio mobile dell’istituto sperimentale di RFI e
dall’equipaggio del Treno Verde è stato registrato almeno un giorno di sforamento da polveri sottili. Primato negativo per Alessandria dove le analisi di Legambiente hanno rilevato
addirittura 173 mg/m3 e 121 mg/m3 su un limite massimo consentito di 50mg/m3. Seguono Napoli, Taranto e Verona dove su due rilevamenti in ciascuna città uno supera di oltre il doppio il
limite di legge.

Alessandria, Napoli e Verona risultano fuorilegge per le polveri sottili anche dalle analisi del laboratorio di RFI e risultano aver già oltrepassato la soglia dei 35 giorni di
superamenti consentiti in un anno, come anche Firenze. Situazione meno grave per Pescara e La Spezia anche se restano critiche le condizioni dell’aria in alcune zone di queste città. Per
quanto riguarda gli altri inquinanti, i valori rilevati risultano sempre entro la norma, fatta eccezione per Napoli, unica città a far registrare elevatissimi superamenti di benzene, la
cui concentrazione è strettamente collegata al traffico veicolare.

Molto negativo anche il monitoraggio relativo all’inquinamento acustico. Le sette città raggiunte dal Treno Verde fanno registrare una rumorosità sia diurna che notturna, sempre
oltre la norma. In alcuni casi, come a Pescara e Napoli, si registrano superamenti dei limiti che vanno oltre i 10 decibel. 

“Il problema dell’inquinamento atmosferico in molte città rimane costante ormai da anni – ha dichiarato il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza –  e purtroppo anche i
dati raccolti quest’anno dal viaggio del Treno Verde dimostrano quanto sia inefficace affrontare il problema sempre e solo con interventi spot. Ormai tutti concordano sul fatto che l’imputato
numero uno dello smog in città sia il traffico veicolare privato e per questo è necessario ridurlo attraverso l’ampliamento delle ztl, la protezione delle corsie preferenziali,
piste ciclabili protette, car sharing, car pooling, intermodalità, parcheggi di scambi e potenziamento dei mezzi pubblici a basso impatto ambientale. Per risolvere il problema nel lungo
periodo – ha aggiunto Cogliati Dezza – occorre un impegno più deciso del governo e delle amministrazioni locali nell’invertire i termini dell’attuale sistema di mobilità,
investendo nel trasporto pubblico nelle città e nel  potenziamento del trasporto su ferro lungo il Paese”.

Il Treno Verde compensa le proprie emissioni di gas serra con AzzeroCO2.

Il Treno Verde di Legambiente e Ferrovie dello Stato è realizzato con il contributo di:

Sponsor: Assogasliquidi, Consorzio Ecogas  e Italgest Energia

Partner tecnici: Isolando, Remedia

Partner scientifico: Con.Tec Engineering

Sponsor tecnico: Gruppo Biasi

Media Partner: Rds  e La Nuova Ecologia

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