L’Ecstasy, un aiuto contro i traumi
20 Luglio 2010
L’ecstasy potrebbe favorire il recupero dei soggetti colpiti da traumi, come i veterani di guerra o le vittime di violenza.
E’ quanto ipotizza una ricerca, diretta dai dottori Michael Mithoefer Rick Doblin, e pubblicata sul “Journal of Psychopharmacology”.
Mithoefer, Doblin e colleghi hanno lavorato con 20 donne, vittime di violenze, ma non affette da dipendenze da stupefacenti o psicosi. Le volontarie sono state divise in 2 gruppi. Al primo
gruppo (12 persone) è stata somministrata ecstasy. Il secondo gruppo (le restanti 8) ha ricevuto un placebo.
Tutte loro, prima dell’assunzione della sostanza, hanno svolto 16 ore di terapia psicologica.
Alla fine della terapia, i ricercatori hanno verificato come 10 donne su 12 del primo gruppo mostrassero sintomi di miglioramento, contro solo 2 del secondo.
Per gli scienziati, tale differenza potrebbe essere dovuta all’ecstasy, in grado di diminuire la paura dello psicologo, rendendo quindi la terapia più efficace. Tuttavia, sono necessarie
analisi di conferma. Proprio per questo, la squadra di ricerca ripeterà l’esperimento, questa volta con 40 ex combattenti.
Fonte: Michael C Mithoefer, Mark T Wagner, Ann T Mithoefer, Ilsa Jerome, and Rick Doblin, “The safety and efficacy of ±3,4-methylenedioxymethamphetamine-assisted psychotherapy in
subjects with chronic, treatment-resistant posttraumatic stress disorder: the first randomized controlled pilot study”, Journal of Psychopharmacology, first published on July 19, 2010
Matteo Clerici
ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. L’autore, la redazione e la proprietà, non
necessariamente avallano il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti
accreditate e/o aventi titolo.





