15 Dicembre 2009: Il popolo dei “Pro Massimo Tartaglia” che si nasconde nei FaceBook

15 Dicembre 2009: Il popolo dei “Pro Massimo Tartaglia” che si nasconde nei FaceBook

15 Dicembre 2009: Il popolo dei “Pro Massimo Tartaglia” che si nasconde nei FaceBook

Chi scrive non appartiene a questa feccia, appartiene al popolo vero, quello che sgobba, che ama la famiglia, che non si droga, che  non si ubriaca ed uccide al volante

Troppo facile gridare comodamente da dietro una scrivania, al caldo, e con il computer a disposizione (spesso a spese dell’odiato padrone).
Tutti quelli che fanno parte della squadra facebook anti Berlusconi sono dei codardi, dei vigliacchi, degli opportunisti, sono quelli che non lavorano, che non sanno nemmeno cosa voglia dire
alzarsi alla mattina presto, fare due ore di treno o di autobus per recarsi al lavoro, sgobbare seriamente tutto il giorno, mangiare una pizza al ristorante, se va bene, una volta al mese, tirare
la cinghia per onorare impegni e scadenze.
I fan contestatori di Berlusconi sono degli smidollati che si mascherano quando sfasciano le vetrine, non hanno il coraggio del viso aperto, sono quelli che rapinano i supermercati (ma portano
via solo bottiglie di champagne e fois gras), sono quelli che incitano alla violenza.
Chi scrive non appartiene a questa feccia, appartiene al popolo vero, quello che sgobba, che ama la famiglia, che non si droga, che  non si ubriaca ed uccide al volante, che fa le vacanze
una sola volta all’anno.
E che tutti i giorni, a viso scoperto, affronta le avversità della vita.

Attilio Scotti

Caro Attilio,
la violenza non è di destra nè di sinistra.
La violenza è violenza e basta.
Di “Massimo Tartaglia” ce ne sono a migliaia e vanno solo corretti e/o puniti per i reati che commettono.
Sinceramente non me la prenderei tanto con lui nè con quelli che si fanno condizionare e armare la mano dai “burattinai”.

Sono loro i veri responsabili. Sono loro i sobillatori che plagiano i nostri ragazzi (oggi anche un ultra quarantenne…sfaccendato è chiamato ragazzo!)
Non mi sento di commentare “Tonino Di Pietro e Rosy Bindi” in quanto stento a credere che per un pugno di voti si possa vendere anche l’anima…facendo però un autogol clamoroso!

In foto:
Il Duomo di Milano, non un semplice souvenir ma un’arma vera e propria che avrebbe potuto fare danni ben maggiori.
Gli agenti della Sicurezza, sempre attenti all’incolumità del Presidente, sono stati beffati scioccamente da “uno sciocco”. Siamo certi che il responsabile della Sicurezza, sempre che
riesca a mantenere il suo posto, adotterà le misure necessarie per evitare spoacevoli ripetizioni dell’increscioso evento.
E sicuramente sarà di monito per ogni altra carica istituzionale, prima di entrare nell'”Arena”, tra la folla.

Giuseppe Danielli
Redazione Newsfood.com

 

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