Le fattorie didattiche e l’agricoltura sociale: una risorsa per città e aree interne

Le fattorie didattiche e l’agricoltura sociale: una risorsa per città e aree interne

By Giuseppe

Cosa sono le fattorie didattiche e l’agricoltura sociale

L’agricoltura sociale in Italia è regolata dalla Legge 141/2015; in Piemonte dalla Legge regionale 1/2019, con elenchi regionali ufficiali delle fattorie sociali e didattiche. Con focus sul Piemonte e i dati Coldiretti

Coldiretti Torino ha in programma un press Tour a breve, riservato ai professionisti della comunicazione,  per far conoscere questa realtà in Piemonte.

Newsfood.com, 8 settembre 2025

 

Le fattorie didattiche sono aziende agricole che affiancano alla produzione attività educative per scuole, famiglie e gruppi.
Offrono laboratori, visite guidate, attività stagionali, percorsi sulla biodiversità e sul ciclo del cibo.

L’agricoltura sociale è invece l’insieme delle attività agricole con finalità educative, terapeutiche e di inclusione sociale: inserimento lavorativo di persone svantaggiate, orti sociali, pet therapy, laboratori e welfare di comunità.


Diffusione in Italia

  • Fattorie didattiche: oltre 3.100 realtà iscritte negli elenchi regionali (dati 2020).

  • Fattorie sociali: circa 9.000 secondo Coldiretti, con oltre 1.100 aziende che svolgono attività strutturate.

  • Crescono soprattutto nelle aree interne e nelle zone periurbane, con forte interesse delle scuole e delle famiglie.


La situazione in Piemonte

  • Esiste un Elenco regionale delle fattorie didattiche e un Elenco delle fattorie sociali.

  • Nel territorio della Città Metropolitana di Torino sono presenti 19 fattorie sociali abilitate (dati Coldiretti Torino).

  • A livello regionale, le stime parlano di circa 40 fattorie sociali distribuite tra le province di Torino, Cuneo, Alessandria e nelle valli alpine.

  • Le aree con più esperienze: Langhe, Monferrato, Valli di Lanzo, Val di Susa.


Attività svolte

Educazione e didattica

  • Visite scolastiche e laboratori su animali, piante, acqua, riciclo e compostaggio.

  • Percorsi sul ciclo del cibo, dalla semina al piatto.

Inclusione sociale

  • Inserimento lavorativo di persone con disabilità, migranti, giovani fragili.

  • Terapie assistite con animali (ippoterapia, onoterapia).

  • Attività dedicate agli anziani nelle aree montane.

Turismo e filiera corta

  • Agriturismo sociale e ospitalità rurale.

  • Punti vendita diretti e degustazioni.

  • Laboratori di cucina tradizionale piemontese.

Gestione del territorio

  • Manutenzione boschi e pascoli.

  • Prevenzione dissesti idrogeologici.

  • Recupero di varietà locali (castagne, piccoli frutti, mele antiche).


Benefici per città e aree interne piemontesi

  • Per la città: educazione alla sostenibilità, spazi verdi per famiglie, conoscenza del cibo e della stagionalità.

  • Per le aree interne: contrasto allo spopolamento, mantenimento dei servizi, welfare di prossimità.

  • Per il territorio: tutela del paesaggio, valorizzazione delle tradizioni, gestione sostenibile delle risorse.


Il ruolo di Coldiretti

  • Coldiretti Piemonte considera l’agricoltura sociale un pilastro del nuovo welfare rurale.

  • Collabora con scuole, Comuni e associazioni per progetti educativi e di inclusione.

  • Ha promosso il primo elenco di fattorie sociali abilitate nel Torinese (19 aziende riconosciute).

  • Valorizza queste realtà anche attraverso i mercati di Campagna Amica, dove trovano spazio prodotti provenienti da fattorie sociali.


Criticità

  • Difficoltà di accesso ai finanziamenti (PSR, PNRR).

  • Costi elevati per adeguamenti e formazione.

  • Carenze infrastrutturali nelle valli montane (strade, connessioni digitali).

  • Mancanza di dati aggiornati e completi sull’intera regione.


Prospettive

  • Maggiore uso di fondi europei e nazionali per progetti sociali in agricoltura.

  • Creazione di reti tra aziende agricole, scuole, terzo settore e Comuni.

  • Sviluppo turistico nelle Langhe, Monferrato e valli alpine grazie a esperienze didattiche e sociali.

  • Formazione di nuovi operatori qualificati per le fattorie sociali.

Le fattorie didattiche e sociali in Piemonte sono una risorsa strategica:

  • rafforzano il legame città-campagna,

  • offrono servizi sociali nelle aree interne,

  • tutelano paesaggio e biodiversità.

Come sottolinea Coldiretti, “l’agricoltura piemontese non produce solo cibo, ma anche comunità, benessere e inclusione”.

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