Le Donne occitane delle Alpi non son più ingenue pastorelle, ora sono Donne 2.0

Le Donne occitane delle Alpi non son più ingenue pastorelle, ora sono Donne 2.0

By Redazione

Canosio (CN) 1 novembre 2012,
Le montagne mi sono vicine quasi le tocco e l’aria è gelida pur essendo solo novembre la neve ricopre tutto, oggi cercherò di capire che cosa spinga una banda di concrete
sognatrici, come amano definirsi, a svolgere le più svariate attività di promozione sociale in un territorio così dimenticato seppur meraviglioso. Mi trovo a Canosio, un
comune dell’alta valle Maira (Cuneo) per incontrare alcune delle socie fondatrici del Coordinamento Donne di Montagna:
Liliana Meinero, Serena  Agostinetti, Romina Dogliani, Patrizia
Palonta e Serena Giusiano.
 


Potreste raccontarmi di cosa si occupa la vostra associazione?

L’associazione si occupa principalmente di sviluppo locale, promozione sociale e coinvolge donne che svolgono varie attività sia manuali che professionali, ma  che hanno come
comune denominatore la voglia di vivere in  montagna, da cui non sono mai andate via oppure in cui sono ritornate, e dar nuova vita e nuovi impulsi alle comunità di cui oggi fanno
parte.



Come vi siete conosciute?

Il Coordinamento Donne di Montagna è sorto per caso in occasione delle elezioni provinciali di Cuneo nel 2004, molte di noi erano infatti state coinvolte come candidate “tappabuchi” per
riempire le liste. Ci siamo rese conto subito che non eravamo fatte per la politica ma che comunque non avremmo dovuto disperdere l’energia che si era venuta a creare. Questo ci ha spinto, nel
2007,  ad unirci, anche formalmente, per dar vita al nostro progetto di vita.



Come avete iniziato ad occuparvi anche del resto?

La donne sono empatiche per natura, sono fantasiose. Una serie di donne tutte insieme possono essere un’esplosione di idee. Insomma, ci siamo rese conto che per far vivere un territorio
bisogna creare le occasioni per lavorarci, studiare, per viverci e allora abbiamo deciso di rimboccarci le maniche e metterci al lavoro.



Che cosa avete realizzato fino ad oggi?
Partendo da quello che è il nostro obiettivo principale: lo sviluppo sostenibile  e morale delle aree montane tramite una rete qualificata di donne.

Diciamo che portiamo avanti due tipi di attività in parallelo, quelle legate alla ricerca e quelle più strettamente connesse alla promozione della cultura di questo territorio. Le
valli alpine, circa cinquanta anni fa hanno subito l’abbandono da parte della popolazione, che per poter mantenere la famiglia si diresse verso la città rimanendovi. Uno dei nostri
obiettivi è quello di  conservare, promuovere e valorizzare la storia, la musica e soprattutto gli antichi saperi cioè quelle conoscenze popolari che le donne si tramandavano
oralmente e che, se non venissero raccolte si perderebbero con il cambio di generazione. Abbiamo condotto delle ricerche a questo proposito, ne è venuto fuori un libro Antichi saperi,
appunto, che raccoglie informazioni circa il lavoro delle nutrici, la raccolta delle erbe officinali e sulle raccoglitrici di capelli (ad Elva n.d.r.) e tante altre attività di queste
valli.
Inoltre nel 2011 ci siamo dotate di un documento che abbiamo definito “INTESA” che abbiamo sottoscritto; questa carta ci impegna anche moralmente in tutte quelle fasi che compongono la nostra
vita lavorativa, ma non solo indica anche quali sono i comportamenti morali che una donna della rete deve avere (no sfruttamento, non solo il guadagno ma un lavoro sociale sul territo
ecc.).  L’intesa è associata ad un marchio che qualifica i nostri prodotti ed i nostri servizi, il marchio viene concesso solo ed esclusivamente ad imprese femminili, ad hobbyste
donne, a società in cui almeno la metà dei soci sia di genere femminile, alle giovani coppie che sono ritornate in montagna.
 

Quali sono le altre attività?

Nel 2009 abbiamo inaugurato il Centro documentazione donne e Montagna qui a Canosio, il centro è anche biblioteca, raccoglie più di duemila libri e una postazione
internet. Questo ci sembra importante perché l’obiettivo è quello di offrire sempre maggiori servizi ai giovani che abitano qui perché non si sentano diversi da quelli che
vivono in città… e fare in modo che quelli della città abbiano dei buoni motivi per venire a conoscere la montagna. La nostra idea un po’ matta è quella di trasformare una
borgata di montagna, luogo marginale socialmente e geograficamente, in un centro studi per chi sia interessato alle tematiche sul genere e sulla montagna.
 Sempre nel 2009 grazie al sostegno
della Regione Piemonte, abbiamo attivato una casa-rifugio per le donne vittime di violenza domestica, mettiamo a disposizione supporto legale e psicologico.



Insomma avete un sacco di idee…

È inevitabile, in un posto come questo o ti inventi qualcosa da fare o te ne vai per la depressione! Scherzi a parte, non facciamo cose così incredibili, quello che stupisce chi ci
conosce è che riusciamo a farlo da una borgata di una sola  abitante e con una connessione … non proprio veloce. La chiave di tutto è affidarsi ai giovani, abbiamo molti
neo laureati e studenti che lavorano con noi, certamente non si arricchiscono economicamente ma hanno la possibilità di mettersi alla prova e di mettere in pratica le loro conoscenze.
Perché è vero che i giovani sono il nostro futuro ma il futuro è già adesso.

Parlami delle ultime iniziative che su cui state lavorando.
Vorrei fare una premessa: l’associazione per svolgere le proprie attività non chiede contributi e non fa raccolta fondi, ma si presenta ai bandi dei vari enti pubblici e, tenendo ben
presenta gli obiettivi che ci siamo poste, progetta piccole parte di un unico e più grande progetto. Le ragazze giovani che lavorano nell’ambito dei progetti vengono pagate ed alcune di
loro fanno anche volontariato professionale, le anziane hanno solo un rimborso spese.
Lo scorso anno abbiamo presentato in occasione di un concorso della Convenzione delle Alpi (n.d.r. il più grande organismo che tutela il territorio alpino, di cui fanno parte gli otto
stati su cui ricade l’arco alpino) il nostro lavoro e le attività in corso e nell’ambito della “Attuazione della dichiarazione popolazione e cultura”  ci siamo aggiudicate il primo
premio, questo ci ha consentito di fare quello che da tempo sognavamo …. allargare l’area di intervento dell’associazione e con ACRA (ong che lavora nel sud America ed in Bolivia in
particolare) e siamo partite per formare e/o specializzare professionalmente le donne di altre montagne … le Ande.
Da anni di lavoro e da questa ultima avventura hanno preso spunto le iniziative di novembre e dicembre, fermo restando che questo è il terzo anno che ci presentiamo all’appuntamento
natalizio.
 
Il nome ALP-ART è un po’ una sorta di ringraziamento all’accoglienza che abbiamo ricevuto dalle donne andine riunite in una associazione che si chiama COMART, il nome riunisce in sé
la nostra provenienza ed il nostro obbiettivo ridare arte e armonia alle nostre vite.

Il 9/10/11 novembre 2012    (orario 16/19)  ci potrete trovare nel Salone del Palazzo della Provincia che si affaccia su Corso Nizza, è la prima uscita del 2012, 
sono oltre 20 le donne che espongono e sono divise per settori: filati e lane (ricamo, feltro, tessitura, tintura, ricamo, tombolo), natura e  ricettività (agriturismi, creme e
saponi, e coltivatrici di officinali), spazio associazioni (noi, più un’altra associazione che cambierà di anno in anno), arte e oggettistica (vetrate tiffany, ceramica, pittura,
realizzazioni in stoffa   ecc.).
In questa occasione sarà possibile, oltre che ad  acquistare i prodotti presentati ad un prezzo particolare, le nostre pubblicazioni ed essere informati sui servizi,  visionare
il film che abbiamo girato in Bolivia sui nostri laboratori.
In occasione dell’inaugurazione agli intervenuti consegneremo una piccola pubblicazione che intende far conoscere  i territori montani e  promuovere  le donne che li
abitano.     

L’8 ed il 9 dicembre (orario 10/19) ci spostiamo al Seminario di Cuneo che si trova in Via Amedeo Rossi 28 (un particolare ringraziamento a Don Mauro) in questa sede le espositrici saranno in
numero superiore e verranno associati ai momenti di scelta del regalo natalizio gli eventi culturali.
In particolare l’8 dicembre alle ore 15,00 si terrà la presentazione del libro “Tra cielo e terra” l’autrice condurrà i presenti in un viaggio tra profumi, essenze, magie, ma anche
quotidianità di cura alpine; il libro pubblicato alla fine dello scorso pur senza una seria distribuzione è arrivato alla sua seconda edizione.
Il 9 dicembre sempre alle ore 15,00 si proietterà il film “Il sogno di M.”con la Regia di Gaia Russo Frattasi realizzato nell’ambito  del primo progetto del Coordinamento Donne di
Montagna, un viaggio tra racconti femminili e la vita e le aspirazioni di una giovane donna delle montagne.

Le manifestazioni termineranno al Museo Civico di Cuneo dal 11 al 16 dicembre, con un esposizione di manufatti antichi, moderni tutti realizzati da donne delle montagne nell’ambito della
valorizzazione degli antichi saper fare, la realizzazione di alcuni pezzi al tombolo hanno impegnato la sua creatrice per ben due anni.
Una parte dell’esposizione sarà dedicata alla Bolivia agli usi e costumi illustrata sia da una mostra realizzata a pannelli che da alcuni oggetti di uso locale religioso-magico, il
tutto  accompagnata da una campionatura dei prodotti delle donne di COMART
In questa sede le esposizioni punteranno più sul lavoro delle donne e dell’associazione, il sabato pomeriggio per le sole insegnanti ci svolgerà un laboratorio di feltro gratuito, e
per tutta la durata dell’esposizione sarà possibile visionario il documentario sul nostro intervento in Bolivia

CALENDARIO
9/10/11 novembre 2012: ALP-ART in
Bolivia                              
Manufatti femminili realizzati per il   mercato   del regalo
Orario 16.00 / 19.00 nel salone della Provincia (Corso Nizza)

8/9 dicembre 2012:  Pensieri di Natale dalle Alpi
Seminario – Via Amedeo Rossi 28  – Cuneo 
Orario 10.00 / 19.00

8 dicembre ore 15.00 – Tra cielo e terra,  Videoproiezione
Le erbe alpine, proprietà, ricette magia conduce Mariaiole Vacchetto

9 dicembre 2012 ore 15.00 “Il sogno di M.”,  Proiezione filmato
Storie e sogni di donne  e ragazze di montagna

11/16  dicembre 2012:  ALP-ART al Museo
Vetrina degli Antichi Saper fare delle Donne alpine e progetto COMAR con laboratori ed esposizioni

Le donne occitane del Coordinamento Donne di Montagna.

– Romina Dogliani, Feltraia: lavora la lana di pecora sambucana, crea capi di abbigliamento, lavorando la fibra come se fosse argilla
 
– Patrizia Palonta, architetto: ristrutturazioni  progettuali con tecniche dell’architettura energetica (feng shui e purushu mandala)

– Serena Giusiano, Antropologa: specializzata in cultura locale e in catalogazione ministeriale  

http://www.donnedimontagna.net
INFO: donne@alpioccitane.it  

In foto: Rocca La Meja, Alpi Cozie, Comune di Canosio

Testo scritto da  Serena Anastasi
per  Newsfood.com

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