Le carte prepagate, praticità a caro prezzo

Le carte prepagate, praticità a caro prezzo

Roma – Tempo di  vacanze natalizie, di spese e di viaggi ed effettuare  pagamenti con  le carte prepagate, per gli acquisti o per i viaggi dei figli, trova notevole
consenso. Le carte prepagate si possono paragonare alle carte telefoniche: si pagano in anticipo e si utilizzano fino ad esaurimento del budget.

In effetti sono comode perche’ evitano di portare il denaro contante e perche’ per ottenerle non e’ necessario avere un conto corrente bancario, il che ne fa uno strumento particolarmente adatto
per gli adolescenti, che non hanno un conto intestato e che, invece della paghetta in banconote o, comunque, di soldi in contanti, possono utilizzare una carta elettronica ricaricabile anche a
distanza dai genitori, soprattutto se soggiornano all’estero.

Possono essere “usa e getta” o ricaricabili, nominative o al portatore, e’ possibile effettuare pagamenti con i tradizionali circuiti, via Internet o prelievi nei bancomat. I tagli disponibili
variano da 20 a 10.000 euro. Insomma la comodita’ esiste ma si paga a caro prezzo. I costi relativi alla spesa per acquistare la carta, ai prelievi di contante, alla ricarica, alle spese per il
rimborso del residuo e all’eventuale blocco per la carta smarrita incidono pesantemente sul conto finale rendendo questo strumento poco conveniente anche se pratico.

Primo Mastrantoni segretario dell’Aduc

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