Lavoro: Confagricoltura, continuamo a investire in sicurezza

Lavoro: Confagricoltura, continuamo a investire in sicurezza

Grande attenzione anche da parte del mondo agricolo alla Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, organizzata dall’ILO (Organizzazione internazionale del lavoro), che pone
l’accento sulla necessità di creare una nuova “cultura della sicurezza ” al fine di ridurre o prevenire gli incidenti sul lavoro e le malattie professionali.

Nonostante i dati a livello internazionale non siano confortanti, Confagricoltura sottolinea che l’Italia è in controtendenza, con un’ulteriore discesa dell’indice infortunistico nel
primo semestre del 2009 rispetto allo stesso semestre del 2008, confermando l’andamento positivo del bilancio degli ultimi anni.

Secondo i dati diffusi dall’Inail, a giugno 2009 c’è stata una diminuzione del 10,6% degli infortuni, rispetto al primo semestre 2008. Il fenomeno ha interessato tutte le
attività, anche se nella maggioranza dei casi deve essere ricondotto all’andamento negativo dei diversi settori produttivi.

In particolare, rimarca l’Organizzazione degli imprenditori agricoli, il settore primario ha segnato un calo degli infortuni del 2,2%, a riprova dell’impegno delle aziende agricole che
continuano a investire in sicurezza e prevenzione, nonostante la crisi economica in atto. L’agricoltura ha sviluppato un percorso virtuoso a partire dal 2001, che ha portato negli ultimi dieci
anni ad una diminuzione degli infortuni di circa il 35%.

“E’ indispensabile ora – prosegue Confagricoltura – proseguire gli sforzi per diffondere un’adeguata cultura della sicurezza, tenendo conto anche delle diverse tipologie di lavoratori che
operano nel settore, autonomi, collaboratori familiari, stagionali e extracomunitari. Per tali motivi occorre ulteriore impegno, anche da parte pubblica, destinando nuove risorse economiche
alla formazione ed a progetti di miglioramento della prevenzione dei rischi in agricoltura”.

Gli agricoltori sono consapevoli che il cammino è ancora lungo e non va abbassata la guardia per raggiungere l’agognato obiettivo di “zero incidenti”, difficile, ma non impossibile da
conquistare. “E’ una battaglia di civiltà – conclude Confagricoltura – che riguarda tutta la comunità sociale e a cui siamo chiamati tutti a contribuire.

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