Lattiero caseario, Confagricoltura preoccupata per il trattamento che l’Italia riceverà dalla Ue
21 Gennaio 2009
In seguito alla crisi del mercato del latte e dei prodotti lattiero-caseari, la Commissione Ue, come annunciato dal commissario Mariann Fischer Boel, sta per reintrodurre nuove misure
per sostenere il mercato lattiero-caseario; misure però che preoccupano notevolmente la Confagricoltura per il trattamento diversificato che l’Unione si appresta nuovamente
a riservare ai vari produttori europei.
La Commissione infatti intende intervenire solo in favore di alcune tipologie di prodotto e quindi solo in favore di una parte dei produttori europei – commenta Confagricoltura -.
Ciò nonostante si affermi che la pesante caduta dei prezzi del latte e dei trasformati caseari si sia registrata per svariati prodotti e su tutti i mercati europei. In Italia
è illuminante il tracollo subito dalle quotazioni dei formaggi grana.
La Commissione europea – ricorda l’Organizzazione degli imprenditori agricoli – intende reintrodurre le restituzioni all’esportazione solo per il burro, il formaggio e il
latte in polvere, intero e scremato. E quindi, da marzo, avviare, per gli stessi prodotti, gli acquisti all’intervento anche, se necessario, per quantità superiori a quelle
stabilite, pari a 30.000 tonnellate di burro e 109.000 di latte scremato in polvere.
Se è doveroso per l’Unione andare in aiuto dei produttori con misure in grado di contribuire alla stabilizzazione del mercato, altrettanto doveroso sarebbe – ad avviso di
Confagricoltura – che le misure adottate fossero in grado d’intervenire in favore di tutti i diversificati panorami produttivi.
“Occorre sostenere – commenta Confagricoltura – il mercato e i redditi di tutti e non solo di una parte dei produttori europei. Appoggiamo e sosteniamo l’iniziativa avviata
in tal senso dal ministro per le Politiche agricole Zaia a Bruxelles”.





