Latte crudo: più sicurezza, stesso sapore

Latte crudo: più sicurezza, stesso sapore

Latte crudo: da oggi è più sicuro, grazie ad un trattamento termico che lo difende, facendogli mantenere natura e sapore originale.

Questo è il progetto Smartmilk (“A novel system for the treatment of milk based on the combination of ultrasounds and pulsed electric field technologies”), pensato dall’UE per
potenziare il sistema lattiero-caseario del territorio.

La ricerca è stata diretta dal dottor Edurne Gaston Estanga, direttore di tecnologia alimentare alla Iris in Spagna, con collaboratori da Gran Bretagna, Danimarca, Irlanda e Turchia.

Gli scienziati sono partiti dalla situazione: sempre più persone scelgono il latte crudo, considerandolo fonte di vitamine ed elementi benefici. Ma, essendo privo di pastorizzazione, il
latte crudo è più vulnerabile ad infezioni da batteri come il Campylobacter od il Listeria.

Allora, il dottore ed il suo team sono partiti da una ricerca dell’University College (Dublino), che aveva ideato una tecnica a base di campo elettrico pulsato (CEP) e termosonica: in base ai
primi controlli, l’applicazione privava il latte dei microbi, mantenendo il sapore naturale.

Gli scienziati UE hanno continuato il lavoro, concentrandosi sul doppio trattamento, con l’eliminazione dei patogeni unita alla conservazione delle caratteristiche organolettiche e
nutrizionali. Test, condotti in aziende del latte hanno dato esito positivo: oltre al resto, il latte trattato manteneva sapore ed odore, ottenendo una scadenza del latte prolungata.

Come spiega perciò il dottor Estanga, “La combinazione di ultrasuoni e campi elettrici pulsati rappresenta un’alternativa alle alte temperature nel campo della pastorizzazione dei
prodotti liquidi”, utile perciò all’industria lattiero-casearia quanto ad altri produttori di bevande.

Matteo Clerici

Leggi Anche
Scrivi un commento