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Lanzillotta: «Regioni sono livello ideale per sviluppo»

By Redazione

Roma – Il ministro degli Affari regionali Linda Lanzillotta è intervenuta ieri a Valencia alla Conferenza dei ministri europei responsabili delle politiche locali e regionali,
introducendo i lavori della sessione dedicata alle autonomie regionali e tracciando le conclusioni al termine della discussione.

«Tutti i governi europei – ha detto il ministro Lanzillotta – non solo quelli dei Paesi Ue, considerano le regioni il livello ottimale per le politiche di sviluppo. Le regioni
rappresentano i livello di raccordo ideale tra locale e globale, perché possono elaborare politiche a stretto contatto con i territori, coinvolgendo il sistema delle imprese e i
cittadini. È importante che il modello di regionalizzazione sia flessibile, parta dai territori e non sia imposto dall’alto». Dalla discussione di questa mattina è emerso
come in Europa vi siano modelli differenziati, ma anche molti aspetti comuni. «In primo luogo è chiaro a tutti come il trasferimento di competenze dallo Stato alle regioni e agli
enti locali non debba produrre un aumento degli oneri burocratici ma una radicale semplificazione del sistema e una maggiore trasparenza delle amministrazioni. È importante che ogni
livello di governo si specializzi e che sia ben comprensibile al cittadino Chi deve fare Cosa». Dalle esperienze europee emergono anche due modelli diversi, poiché in alcuni
sistemi le regioni sono semplici livelli di decentramento amministrativo e in altri istituzioni dotate di una forte autonomia politica. Un’ulteriore aspetto di differenziazione sta poi nelle
modalità di finanziamento. Peraltro, dappertutto, anche nei paesi in cui è meno avanzato il federalismo fiscale, si discute su come superare il sistema dei trasferimenti favorendo
una maggiore autonomia e insieme una maggiore responsabilità finanziaria.

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