L’alimentazione dell’infanzia influenza la fertilità

L’alimentazione dell’infanzia influenza la fertilità

L’alimentazione ricevuta durante l’infanzia influenza, in positivo ed in negativo, la fertilità e la capacità riproduttiva di uomini e donne.

L’informazione arriva da una ricerca dell’Università di Sheffield ( Dipartimento di Scienze animali e botaniche) in Gran Bretagna, diretta dal dottor Ian Rickard e pubblicata su
“Ecology”.

Gli studiosi hanno lavorato sui mutamenti di popolazione della Finlandia del 18° secolo. La squadra del dottor Rickard ha incrociato i dati demografici, ricavati dagli archivi parrocchiali,
con i valori sul rendimento dei campi di orzo e segale dello stesso periodo.

Così facendo è emerso come, in generale, il 50% soggetti nati nei periodi con raccolti magri o poco frequenti era vissuto senza generare figli.

Gli studiosi hanno poi esaminato più a fondo diversi anni delle famiglie delle classi sociali più basse, con il minor tenore di vita. Essi hanno notato come, se gli individui
nascevano e crescevano in periodi di cibo abbondante, avevano possibilità di generare almeno un figlio.

Perciò, conclude Rickard, “I nostri risultati mostrano che il cibo ricevuto da parte di bambini nati in famiglie povere ha influito sul loro successo riproduttivo più tardi”.

FONTE: Ian J. Rickard, Jari Holopainen, Samuli Helama, Samuli Helle, Andrew F. Russell, Virpi Lummaa, “Food availability at birth limited reproductive success in historical
humans”,Ecology Volume 91, Issue 12 (December 2010) pp. 3515-3525 doi: 10.1890/10-0019.1

Matteo Clerici

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