Fecondazione assistita: nuova tecnica, chances raddoppiate
9 Novembre 2010
Messa a punto una nuova tecnica per la fecondazione assistita. Tale sistema si basa su uno speciale trattamento degli embrioni che raddoppia (in alcuni casi triplica) le possibilità di
concepimento.
La tecnica arriva da una ricerca del Care fertility (di Manchester, Gran Bretagna), diretta dal dottor Simon Fishel e descritta dal sito web della BBC.
Come spiegano gli esperti del Care fertility, il nuovo metodo ha due grandi punti di forza: la capacità di non danneggiare gli embrioni e, soprattutto, quella di identificare le anomalie
genetiche, prima causa d’ interruzione anticipata delle gravidanze nel 70 per cento dei casi.
Nel passato, gli scienziati sapevano che almeno 2 embrioni su 5 presentavano difetti del DNA ma non erano in grado di trovarli: allora, il nuovo corso dovrebbe risolvere il problema.
Secondo i medici, il test inizia 4/5 giorni dopo la creazione della cellule, quando essa è nello stadio di blastocisti.
Spiega il dottor Fishel: “In questo stadio l’embrione è formato da un nucleo di cellule che diventeranno il bambino circondato da altre che formeranno la placenta: noi abbiamo sviluppato
un test per quelle del secondo gruppo, in modo da non interferire con quelle più importanti”.
In termini numerici, fino ad oggi il tasso di gravidanza era 30-40% , per le donne di 30 anni, e di 10% per una donna di 40 anni. Ben più alte le cifre della nuova tecnica, con cui le
possibilità per “Possono salire al 30%, mentre in una donna di 30 anni, dove il tasso di gravidanza e’ del 30-40%, si può arrivare al 70-80%”.
Attualmente, la squadra del dottor Fishel sta sperimentando il metodo su tre donne, potenziali future madri.
FONTE: Pamela Rutherford, “New test to dramatically increase chance of IVF success”, 8/11/010
Matteo Clerici
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