L'Agenzia del Territorio non sta eseguendo la revisione del classamento o degli estimi

L’Agenzia del territorio ha diffuso un comunicato stampa per chiarire che non è in corso alcun procedimento di revisione del classamento e degli estimi e che le voci che sono state
diffuse sono solo “allarmismi e notizie prive di fondamento”.

L’Agenzia, dunque, sottolinea che le voci messe periodicamente in circolazione da un’associazione di contribuenti e poi riprese da alcuni organi di stampa sono frutto di “pura fantasia”,
così come gli 80 mila ricorsi e le 9/12 mila decisioni favorevoli ai contribuenti di cui si parla, che non derivano da alcuna attività dell’Agenzia stessa.

Per fornire informazioni complete e corrette, inoltre, l’Agenzia del Territorio ha chiarito che i 900 Comuni sui quali si continua a far confusione sono, presumibilmente, i 904 comuni
interessati dal provvedimento del 12 maggio 2006, i cui quadri tariffari sono stati pubblicati nella G.U. L’Agenzia, infatti, ha spiegato che in essi non esisteva la categoria A/10 “Uffici
privati” e, dunque, non era possibile attribuire correttamente la rendita alle unità immobiliari adibite ad uffici. Pertanto nessuna rivalutazione di rendita catastale di abitazione
è derivata o potrà derivare da tali provvedimenti e dalle conseguenti operazioni attuative.

Inoltre l’Agenzia ha chiarito che solo a Napoli si è registrato, nell’ultimo anno, un cospicuo numero (circa 6500) di ricorsi, motivato dal fatto che si è proceduto al
riclassamento catastale di circa 57.000 unità immobiliari (rispetto alle 120.000 segnalate dal Comune), site in aree che negli ultimi anni si sono riqualificate per effetto dell’entrata
in servizio della nuova metropolitana collinare.
L’Agenzia, comunque, ha precisato che i ricorsi esaminati dalle Commissioni competenti sono, a tutt’oggi, un numero ancora poco significativo per poter individuare un orientamento prevalente.

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